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Calmare un bambino con il cellulare gli impedisce di imparare a calmarsi da sé

Shutterstock
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Definiamo il telefono “caramella elettronica”, e vediamo perché non aiuta nell’educazione dei figli

Il bambino resta affascinato ma non impara a calmarsi

Il tableta non educa – affascina, cattura, e il bambino non impara ad autoregolarsi, tranne nel caso in cui si usi in modo estremamente occasionale con genitori che indicano le app più opportune e imitano il tempo totale trascorso davanti allo schermo a non più di un’ora al giorno dai tre anni. E quando va a mangiare fuori o va dal pediatra, Marco sa già che se si annoia la madre tirerà fuori la “caramella”, e i due si immergeranno nei rispettivi cellulari immedesimandosi in un altro mondo.

L’autoregolamentazione del bambino viene rimandata. Le lezioni per Marco, che ormai è diventato un notevole consumatore di cellulare, televisione e tablet, risulteranno noiose, e magari risentirà del fatto che la sua capacità di attenzione è crollata. La maestra dirà che magari ha dei disturbi dell’apprendimento, ma non è così. Bisogna semplicemente educarlo.

Gentile lettore, ti prego di considerare questo articolo come un racconto che può metterti in guardia. Il tono non è stato troppo dolce, ma magari è servito per spiegare meglio tutta la questione.

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