Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
martedì 11 Maggio |
home iconFor Her
line break icon

“Anche nella notte più fonda, sono Tua prima di tutto”, Lidia Macchi non è un cold case

LIDIA MACCHI

TG 2000 | Youtube

Annalisa Teggi - pubblicato il 25/07/19

Talvolta li sorseggiamo compiaciuti, altre volte deglutiamo e basta. In fondo a noi serve quell’acqua che Gesù propose alla samaritana venuta al pozzo; qualcosa di così grande, pieno e insieme vicino, incarnato che disseti ogni fibra riarsa di emozioni e pensieri.


DONNA; PONTE; FIUME

Leggi anche:
Madre suicida nel Tevere, si spegne la speranza per le gemelline

Eccomi

È impossibile non tirare fuori la speranza cristiana quando ci si occupa di Lidia Macchi; alcuni lo fanno solo per dovere di cronaca, per informare sul percorso umano della ragazza. Non mi stupisce che nella sua trasmissione Blu Notte Carlo Lucarelli abbia accostato l’omicidio Macchi alle storie di Padre Brown scritte da G. K. Chesterton: volendo trovare un appiglio letterario ai “gialli” della cronaca nera, la morte di Lidia non può che suggerire di andare a pescare le parole di chi trattò le detective stories come una faccenda profondamente spirituale. Diceva infatti GKC:

Qualsiasi forma letteraria che rappresenti la nostra vita come qualcosa di pericoloso e sorprendente è più vera di quelle che la descrivono pervasa dal languore e dal dubbio. Perché la vita è una lotta non una conversazione. (da Svelare il mistero)

Il mistero del male, che trafigge i nostri giorni terreni, innesca la lotta e l’agone. Il più delle volte è una battaglia in cui i nostri colpi sono casuali, senza una direzione precisa, sterili urla nel vuoto. Ci manca una compagnia invincibile quando siamo nel buio. A Lidia non mancava ed è significativo notare che, quando nel 2016 il suo caso riemerse agli onori di cronaca per l’incriminazione nei confronti di Binda, anche Biagio Antonacci ricordò su Facebook la ragazza con una sua poesia; quasi tutti quelli che commentarono il post fraintesero l’interlocutore di Lidia, quasi nessuno pensò che lei stesse rivolgendosi a Dio.

Nulla nemmeno il dolore più atroce è privo di senso: è così semplice rispondere eccomi. Anche nella notte più fonda sono Tua prima di tutto. Eccomi ora nulla mi fa paura.




Leggi anche:
«Sto per andare in cielo, vi aiuterò da lì»

Quasi tutti pensarono a un ragazzo, a una poesia d’amore in cui lei si consegnava a lui. Alcuni non erano neppure d’accordo: “io sono mio e basta“. Ma gli occhi di Lidia erano altrove. Vogliamo seguirli? Parlano di un’appartenenza radicata nell’abbraccio del Padre, capace di sottrarre alle grinfie della morte un corpo che subisce la notte della violenza: anche nella notte più fonda, sono Tua prima di tutto.

Dove ci porta l’egoismo di consegnarci solo a noi stessi? A contemplare cadaveri, a contare le ferite su un corpo mortale; a dimenticare che siamo un’anima infinitamente amata. A tutti quelli che continueranno a commentare le vicende di cronaca nera riempiendo il nostro orizzonte di incubi e paure, mettendoci in cuore nient’altro che il brivido per la nostra fragilità, auguro di affacciarsi sull’orizzonte ben più sorprendente che Lidia intuiva con chiarezza e che certamente visse nella notte in cui morì: non erano le mani dell’assassino a possederla, ma quelle di Dio ad abbracciarla dentro la prova. Non fu sola lei, non lo siamo noi. Appartenere a Lui dentro le notti della nostra esistenza è già la presenza di una giustizia più piena, che ci libera dall’incubo di essere prede inerti e sconfitte della violenza.

  • 1
  • 2
Tags:
cronacafedemorte
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Top 10
1
PRAY
Philip Kosloski
Come sapere se la vostra anima ha subìto un attacco spirituale?
2
don Marcello Stanzione
Le confessioni di Mamma Natuzza: “Ho visto i morti, ecco co...
3
Mar Dorrio
Come trarre profitto spirituale dai momenti negativi?
4
Web católico de Javier
Aneddoti che raccontano l’umorismo di Padre Pio
5
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
6
ROSES, TERESA LISIEUX
Annalisa Teggi
Novena delle rose, 5 storie di chi ha ricevuto una carezza da San...
7
chiara amirante,
Paola Belletti
Perché dobbiamo pregare per la guarigione di Chiara Amirante
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni