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Alcune cose da sapere sulla moltitudine e la gerarchia degli angeli

ARCHANGELS
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“Quando noi diciamo che gli Angeli sono innumerevoli intendiamo qualcosa di tutt’altro che l’idea suggerita quando noi diciamo per esempio che i granelli della sabbia del mare sono innumerevoli”

L’idea di moltitudine è sempre stata associata a quella degli spiriti celesti. Benché la Scrittura non ci mostri mai una moltitudine di Angeli quando si tratta di un’opera da eseguire, essi sono comunque sempre molti quando appaiono lodando Dio o formando la sua corte: Migliaia di migliaia Lo servivano e miriadi di miriadi stavano davanti a Lui (Daniele 7, 10).

Come pure nell’Apocalisse: si vedono quattro Angeli che erano in piedi ai quattro angoli della terra, essi frenavano i quattro venti della terra, affinché nessun vento soffiasse né sulla terra, né sul mare, né su nessun albero (Apocalisse 7, 1). Ma vi si legge anche: Io sentii intorno al trono, intorno agli animali ed ai vegliardi, la voce di una moltitudine di Angeli ed il loro numero era di migliaia di migliaia (Apocalisse 5, 11).

ANGELS
Tincottage | CC BY 2.0

Nell’Apocalisse ancora, noi vediamo sette Angeli eseguire un giudizio sulla terra, ognuno di essi tiene una coppa piena della collera di Dio; successivamente, e non simultaneamente, essi versano la loro coppa sulla terra; ma quando Cristo avanza da trionfatore, egli è circondato dagli eserciti del cielo: Egli era vestito d’un abito tinto di sangue, il suo nome è il Verbo di Dio: E gli eserciti del cielo Lo seguivano su dei cavalli bianchi, vestiti di lino fino, bianco e puro (Apocalisse 19, 13-14).

San Tommaso e gli angeli

Possiamo concluderne che nel concetto scritturale la moltitudine degli spiriti ha un significato speciale, potendo essere resa dalla nozione di società; che gli spiriti celesti sono la società di Dio; e che la moltitudine non si rapporta tanto alla varietà delle missioni esterne quanto alla contemplazione di Dio in Se stesso. In altri termini, il concetto di moltitudine applicato agli spiriti è del tutto differente da quello stesso concetto per le cose materiali. Il numero è, difatti, una meraviglia della natura materiale; anche la razza umana ha questo fattore stupefacente di numero: Dio ha moltiplicato i figli degli uomini. San Tommaso nota bene che, per le cose materiali, l’uomo compreso, il numero supplisce alla debolezza della specie; una specie è salvata dalla morte, dall’estinzione, dal suo numero, e più la specie è debole, più grande è il numero dei suoi rappresentanti.

WRESTLING WITH ANGELS
"Jacob Wrestling the Angel", Nikita Andrejev, Courtesy of Museum of Russian Icons

E’ evidente che dal momento che noi entriamo nel mondo degli spiriti, la nozione di numero deve prendere un significato differente, e quando noi diciamo che gli Angeli sono innumerevoli intendiamo qualcosa di tutt’altro che l’idea suggerita quando noi diciamo per esempio che i granelli della sabbia del mare sono innumerevoli. Nelle cose materiali, il numero è piuttosto una necessità che una precisione: nelle cose spirituali moltitudine significa perfezione e non può significare altra cosa (…).

Le gerarchie angeliche

Queste considerazioni ci portano del tutto naturalmente all’esame della gerarchia in mezzo agli Angeli.

E’ una delle dottrine meglio stabilite dall’angelologia cristiana che vi sia in mezzo agli spiriti celesti una diversità di gradazione gerarchica. Le Scritture ci danno il nome di nove cori angelici differenti, classificati normalmente come segue, cominciando dalla gerarchia inferiore: Angeli, Arcangeli, Principati, Potenze, Virtù, Dominazioni, Troni, Cherubini e Serafini. Questi nove cori sono divisi in tre ordini: attribuendo il sentimento una certa comunità di natura, di genio e di missione ad ognuno di questi tre gruppi di spiriti ha in effetti prevalso nella tradizione cristiana. Questa parentesi è normalmente espressa in tre differenti affinità: Serafini, Cherubini e Troni formano un gruppo; poi Dominazioni, Virtù e Potenze; ed infine Principati, Arcangeli e Angeli.

Posągi aniołów na tle nieba

La prima domanda che si pone è sapere se questa gerarchia di nove cori è completa, in modo da poter dire ch’essa ingloba la totalità del mondo angelico. Impossibile essere assolutamente categorico a questo riguardo, ma pare tuttavia che coi Cherubini ed i Serafini noi abbiamo raggiunto i limiti del mondo degli spiriti, poiché sempre li si cita come essendo, da tutta la creazione, i più prossimi a Dio. Ma senza nessun dubbio questa domanda riceverebbe una risposta più completa se potessimo dare una spiegazione soddisfacente dalla gerarchia angelica stessa.

Uguaglianza del rango

E’ evidente che nessun teologo è tenuto ad ammettere che un coro angelico, quello degli Angeli, per esempio, è composto da spiriti dello stesso rango. Una delle migliori dottrine teologiche, lo diciamo al momento, sostiene anche che l’uguaglianza del rango è impossibile in mezzo agli spiriti; poiché ognuno di essi è una gerarchia nella scala sempre ascendente degli esseri. Ci occorre dunque dare all’idea di gerarchia e di ordini angelici un significato molto largo, quasi indefinito, e questo sarebbe una volta di più lasciarsi dominare dall’immaginazione anziché fare di questi nove cori nove classi differenti di spiriti.

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