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Attenzione: non basta usare lo scapolare per salvarsi!

BROWN SCAPULAR
Pascal Deloche | GoDong
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Come capire meglio la promessa fatta da Nostra Signora del Carmelo e cosa si deve fare per onorare questa alleanza di salvezza

In che contesto è stata fatta questa promessa?

Creative Commons

Questa promessa di salvezza eterna venne fatta da Nostra Signora del Carmelo il 16 luglio 1251, dopo che San Simone Stock le aveva chiesto con grande insistenza protezione, visto che l’Ordine Carmelitano affrontava grandi sfide dopo aver dovuto lasciare il Monte Carmelo, in Terra Santa, dove nell’XI secolo un gruppo di uomini disposti a seguire Gesù aveva costruito una cappella in onore della Madonna. Il luogo era già considerato sacro da tempo immemorabile (cfr. Isaia 33,9; 35,2; Malachia 7,14), ed era diventato celebre per le azioni del profeta Elia (1 Re 18). La parola “carmelo” vuol dire giardino o frutteto. Nacquero lì i Carmelitani, o Ordine dei Fratelli della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo.

Quando vennero espulsi da lì dai musulmani, i Carmelitani si trasferirono in Europa, dove affrontarono grandi difficoltà. I frati incontravano infatti forte resistenza da parte degli altri ordini religiosi, ed erano perfino derisi per il loro modo di vestire. Fu in questo contesto che San Simone ricorse alla Vergine chiedendo il suo aiuto.

La promessa dell’indulgenza sabatina

Nostra Signora del Carmelo apparve nuovamente nel 1322, questa volta a Papa Giovanni XXII, rivelandogli la cosiddetta “indulgenza sabatina”:

“Io, madre di misericordia, libererò dal Purgatorio e porterò in cielo, il sabato dopo la sua morte, chi avrà portato il mio scapolare”.

Il 3 marzo di quell’anno, il Papa promulgò la Bolla Sabatina, ratificata in seguito da altri Pontefici:

  • Papa Benedetto XIII, nel 1726, estese a tutta la Chiesa la celebrazione della festa di Nostra Signora del Carmelo, che l’ordine celebrava già dal 1332 il 16 luglio di ogni anno.
  • Papa Pio XII dichiarò il 6 agosto 1950: “La devozione dello scapolare del Carmelo ha fatto scendere sul mondo una copiosa pioggia di grazie spirituali e temporali”.
  • Papa Paolo VI ha affermato: “Per la Chiesa, tra le forme di devozione mariana c’è l’uso pio dello Scapolare del Carmelo, per la sua semplicità e l’adattamento a qualsiasi mentalità”.
  • Il 28 gennaio 1964, Paolo VI ha concesso che tutti i sacerdoti cattolici potessero imporre lo scapolare, cosa che fino ad allora era privilegio dei sacerdoti carmelitani e di altri autorizzati dalla Santa Sede. In questo si mostra il desiderio della Santa Chiesa che tutti abbiano la possibilità di rivestirsi di uno scapolare benedetto e collocato da un sacerdote (rito di imposizione dello scapolare).
  • San Giovanni Paolo II, che usava lo scapolare fin da giovane, ha scritto: “Lo Scapolare diventa segno di «alleanza» e di comunione reciproca tra Maria e i fedeli: esso infatti traduce in maniera concreta la consegna che Gesù, sulla croce, fece a Giovanni” (cfr. Giovanni 19, 25-27).

Il “privilegio sabatino” è stato confermato anche dalla Sacra Congregazione delle Indulgenze il 14 luglio 1908.

Alla fin fine, cos’è lo scapolare?

Blog Canção Nova

Lo scapolare consiste in due pezzi di panno marrone, uniti tra loro da un cordone. Un pezzo di panno riporta l’immagine di Nostra Signora del Carmelo, l’altro quella del Sacro Cuore di Gesù, o l’emblema dell’Ordine del Carmelo. È una miniatura dell’abito carmelitano, e per questo è una veste.

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