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Basta insulti sulla religione: twitter interverrà e rimuoverà i post

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Cambiano le regole. Vietato l'uso di un linguaggio "disumanizzante". Ecco cosa si intende

I TWEET violenti che esprimono odio contro qualsiasi gruppo religioso verranno cancellati. Twitter tenta una nuova mossa contro gli haters vietando l’uso del linguaggio “disumanizzante”. Si lavorerà proprio sulle parole, promettono al social dell’uccellino, per arginare il fenomeno delle discriminazioni in Rete rimuovendo i post che prendono di mira le varie fedi (La Repubblica, 9 luglio).

Indagine in 30 Paesi

La definizione delle nuove regole è stata preceduta da un’accurata indagine per uno spettro più ampio possibile di prospettive e per ascoltare direttamente e in maniera attiva le opinioni delle diverse comunità e culture. Il social network ha ricevuto oltre 8.000 risposte da persone di oltre 30 paesi diversi. A partire da oggi i tweet che incitano all’odio contro gruppi religiosi verranno immediatamente eliminati.

Per il momento non sono previste “sospensioni” degli account ma non è da escludersi un inasprimento in caso di soggetti particolarmente “attivi” su questo fronte (Corcom.it, 9 luglio).

La disumanizzazione del linguaggio

Il social, scrive ancora La Repubblica, combatte da tempo gli attacchi contro individui religiosi e i politici, ma ora l’attenzione è stata rivolta alle parole utilizzate per colpire gruppi e minoranze attraverso l’istigazione all’odio. Per disumanizzazione del linguaggio si intende quando vengono negate qualità umane, quando qualcuno viene paragonato a malattie o virus, oppure alludendo all’uso della religione per altri scopi.

«Non puoi disumanizzare nessuno in base all’appartenenza a un gruppo identificabile, in quanto questo tipo di comunicazione può portare a danni anche offline», spiega la nota che illustra il nuovo regolamento. Per gruppi si intende un insieme di persone che condividono caratteristiche come etnia, origini, religione, orientamento sessuale, genere, età, malattie gravi, politica o comunque qualcosa che li identifichi come parte di uno specifico insieme dal punto di vista sociale.

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