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C’è un santo patrono di chi ama i videogiochi?

PLAYING VIDEO GAMES
Shutterstock
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Un paio di opzioni a disposizione, con un futuro santo che ci giocava regolarmente

Ad alcuni giovani, i santi possono sembrare qualcosa “vecchio stile” e senza un legame con i loro interessi. Se ci sono molti santi per varie professioni adulte, sembra che non ce ne siano per i ragazzi che amano cose come i videogiochi.

Ci sono tuttavia almeno due santi che possono essere presentati ai giovani come amanti dei videogiochi. Il primo è San Luigi Gonzaga, gesuita vissuto nel XVI secolo considerato in genere patrono dei giovani, essendo morto ad appena 23 anni.

ALOYSIUS GONZAGA
Public Domain

C’è una storia popolare tratta dalla sua vita che lo collega a chi ama i videogiochi.

Un giorno San Luigi stava giocando a scacchi con alcuni seminaristi. Qualcuno chiese: “Cosa faresti se sapessi che ti rimane solo un’ora di vita?”

Alcuni dissero che sarebbero andati a confessarsi o avrebbero ricevuto la Santa Comunione, mentre si dice che San Luigi abbia risposto che, visto che i suoi superiori gli avevano dato il permesso di giocare a scacchi e non aveva altri compiti pressanti, avrebbe terminato la partita credendo che fosse la volontà di Dio in quel momento.

Un altro (futuro) santo è il venerabile Carlo Acutis, morto il 12 ottobre 2006 ad appena 15 anni di leucemia. Era appassionato di computer, e aveva avviato un progetto per catalogare tutti i miracoli eucaristici del mondo.

ACUTIS
Carloacutis.com

Sua madre ha riferito a CNS che “Carlo conduceva una vita normale. Andava a scuola, faceva sport e giocava ai videogiochi, anche se in genere solo un’ora a settimana perché si rendeva conto che potevano portare a una dipendenza”.

Se dev’esserci un patrono di chi ama i videogiochi dovrebbe essere Carlo Acutis, una volta che verrà canonizzato. È il santo perfetto per il bambino o l’adolescente di oggi e uno splendido esempio di ordinaria santità.

Tutti gli amanti dei videogiochi invochino allora San Luigi Gonzaga e il venerabile Carlo Acutis perché li aiutino a concentrarsi su Dio mentre si divertono e a non diventare schiavi della tecnologia.

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