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6 cose che si imparano in vacanza

VACATION
Zivica Kerkez - Shutterstock
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Staccandosi dalla routine si apprendono lezioni preziose

Quest’anno noi Hoopes abbiamo fatto la nostra prima vacanza dopo tanto tempo, ed è stata epica nella sua tranquillità.

Mi ha ricordato quante cose mi ero perso.

Primo: Le vacanze rinnovano il mondo

“Ecco, io faccio nuove tutte le cose”, dice Gesù nel Libro della Rivelazione descrivendo la ri-creazione letterale di “un nuovo cielo e una nuova terra”.

La ri-creazione che si verifica durante una vacanza fa lo stesso.

Abbiamo trascorso la nostra vacanza a casa di un amico sulle Rocky Mountains, dove tutto è molto diverso dal Kansas: ogni mattina il cielo era chiaro, splendente e senza vento, poi il vento soffiava e portava le nuvole e un piccolo temporale il pomeriggio prima di scivolare via sulla montagna in modo spettacolare.

Tutto questo ci ha insegnato che Dio è un artista e noi siamo solo piccole parti dell’arazzo spettacolare che sta dipingendo. Cambiare la propria prospettiva sul mondo per una settimana all’anno può approfondire la propria esperienza del mondo nelle altre 51.

Secondo: La vacanza rinnova la famiglia

Tutte le difese e le routine che si sono costruite intorno alla propria vita sono andate in vacanza. Il luogo in cui ci si nasconde quando si vuole stare da soli non è lì. I programmi che si ripetono in modi prevedibili sono sfumati.

Vi trovate invece a fare un’escursione con un adolescente che in genere quando tornate a casa sta facendo i compiti, a giocare a Uno con un bambino di 7 anni con cui non siete quasi mai stati da soli e a fare giochi all’aperto che a casa guardate solo dalla finestra.

La cosa migliore di tutte è che ci si ritrova senza niente da fare seduti a un tavolo quando piove e ci si limita a parlare, a imparare cose gli uni sugli altri che altrimenti non si sarebbero mai apprese.

Terzo: La vacanza ricorda che la vita riguarda l’essere e non il fare

“Il lavoro è per l’uomo, non l’uomo per il lavoro”, ha detto Giovanni Paolo II.

Soprattutto in America ce ne dimentichiamo. Dove scegliamo di vivere, cosa decidiamo di fare, come allochiamo il nostro tempo… su tutte queste cose prendiamo decisioni inconsce e automatiche che fanno sacrificare la famiglia per il lavoro.

È tutto il contrario. La maggior parte della nostra vita (tutta la nostra infanzia, il nostro sonno, il tempo tra un compito e l’altro, la pensione) viene trascorsa essendo ciò che siamo, non facendo quello che va fatto. Alla fin fine, trascorreremo un’eternità in cui non ci sarà altro compito o altra scadenza che non godersi Dio.

La vacanza è un momento in cui riusciamo a essere quello che siamo, e quello che saremo per l’eternità.

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