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Riesci a custodire la pace nel cuore anche nei momenti più difficili?

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By Six Dun/Shutterstock
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La pace che scaturisce dalla preghiera è quella pace che Gesù ci ha promesso. È una pace che ci libera dalle tante paure paralizzanti che caratterizzano il nostro vivere quotidiano.

di Chiara Amirante

In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”». Il Vangelo di questa domenica ci propone la missione dei Dodici e il dono che l’accompagna: la pace. Per poterla accogliere e dare è importante crescere nell’arte della preghiera del cuore che ci aiuta a restare in ascolto della voce della nostra coscienza per camminare secondo lo Spirito e sperimentare la pace, dono unico per cui vale davvero la pena di impegnarci molto. Uno dei primi frutti che avvertiamo con chiarezza quando iniziamo a entrare nella preghiera del cuore è una pace nuova.

La pace che scaturisce dalla preghiera è quella pace che Gesù ci ha promesso: «Vi lascio la pace vi do la mia pace; non come la dà il mondo io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore» (Giovanni 14,27). È una pace che ci libera dalle tante paure paralizzanti che caratterizzano il nostro vivere quotidiano. Le continue difficoltà, le prove, le sofferenze che siamo chiamati a vivere ogni giorno non riescono più a turbare il nostro cuore.

Quell’ansia fastidiosa che troppo spesso ci accompagna, quel sottile senso d’inquietudine, di insoddisfazione, di insicurezza, lasciano finalmente spazio a una pace profondissima. La pace che è frutto della preghiera non ha niente a che vedere con le tante diverse forme di “anestesia” del malessere dell’anima che il mondo con tanta prepotenza ci impone.

E io, riesco a custodire la pace nel cuore anche nei momenti più difficili? Sto camminando secondo lo Spirito e ne sperimento quotidianamente i frutti di pace, di amore, di pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di me stesso?

Più questi frutti caratterizzano le tue giornate dolorose e meravigliose, più saprai che stai crescendo nella preghiera del cuore. Tutto ciò che fai, se non scaturisce dalla preghiera, è tempo perso, è vanità delle vanità. Per questo i doni si ricevono con il cuore aperto a Lui, con il cuore che prega: «Pace a voi!».

QUI IL LINK ALL’ARTICOLO ORIGINALE PUBBLICATO DA CREDERE

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