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Come la festa di San Firmino ha portato all’annuale “corsa dei tori”

RUNNING OF THE BULLS
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San Firmino di Amiens è una delle ragioni per cui gli spagnoli si riversano ogni anno nelle strade di Pamplona

Da secoli i residenti di Pamplona, in Spagna, ospitano la “corsa dei tori”, in cui i temerari corrono per le strade per evitare di essere schiacciati da una piccola mandria di tori. L’evento è strettamente associato alla festa di San Firmino, un festival che dura un’intera settimana.

San Firmino è un leggendario vescovo e martire che predicò nella città di Amiens, in Francia, nel III secolo, all’epoca delle persecuzioni dei cristiani da parte dei Romani sotto gli imperatori Decio e Diocleziano. Si sa poco della sua vita, e molti credono che la sua stessa esistenza sia da mettere in discussione. Indipendentemente dal fatto che sia esistito o meno, molti miracoli sono stati attribuiti al ritrovamento delle sue reliquie, alcune delle quali vennero portate a Pamplona nel 1196.

La sua festa si celebra in genere il 25 settembre, ma a Pamplona è stata spostata al 7 luglio. Presto è stata istituita una festa di ben sette giorni, con varie attività previste ogni giorno.

Il collegamento principale tra San Firmino e i tori è la storia del suo martirio. In base ad alcune tradizioni, il santo venne legato a un toro e trascinato per i piedi per tutta la città fino alla sua morte.

Questo collegamento è stato rafforzato dal fatto che gli agricoltori portavano i loro tori al mercato nel mese di luglio, e spesso avevano bisogno di un modo più rapido per farlo. Alla fine cercarono di costringere i tori a correre, e presto divenne una gara, per vedere chi riusciva a raggiungere per primo la sua stalla. Venne poi aggiunta una lotta tra tori, che oggi si svolge dopo la corsa lungo le strade.

I concorrenti cantano un breve inno a San Firmino sia prima che durante la gara, chiedendone l’intercessione e la protezione. Il testo dice: “Chiediamo a San Firmino, nostro patrono, di guidarci nella corsa dei tori e di darci la sua benedizione”.

Anche l’abbigliamento tradizionale per il festival, bianco con una bandana rossa, vuole ricordare il martirio del santo.

Se molte delle festività in onore di San Firmino sono diventate più secolari, non bisogna dimenticare che tutto è iniziato con la celebrazione in onore di un martire del III secolo.

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