Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
lunedì 20 Settembre |
Notre Dame de la Salette
home iconFor Her
line break icon

Santa Rita, così antica e così moderna: una compagna di dolore, una sorella, un’alleata

SAINT, RITA, CASCIA

Alexey Pevnev | Shutterstock

Una penna spuntata - pubblicato il 28/06/19

In realtà, il prodigio sta in una serie di concause.
Prima, la stesura di una nuova biografia a cura dell’agostiniano Tardi, che mirava a riportare in auge la devozione verso la santa dandole una credibilità storica moderna. Siamo nel 1805, i tempi sono cambiati, i pericoli di un eccesso di sensazionalismo nella devozione popolare sembrano ormai lontani. E dunque, l’avveduto agiografo – pur confezionando un testo serio e convincente, corredato da un ampio apparato di note – si sente ormai libero di insistere anche su quei punti di maggiore impatto emotivo, che i suoi predecessori avevano tralasciato.
E l’impatto emotivo infatti c’è. Ed è uno di quegli impatti così forti che ti lasciano tramortito. La Rita da Cascia 2.0 così come viene presentata dall’agiografia del Tardi ha tutti – ma proprio tutti tutti tutti– gli elementi adatti per conquistare e il popolino e, al tempo stesso, le gerarchie ecclesiastiche.




Leggi anche:
Santa Chiara d’Assisi, una donna infuocata d’amore per Cristo

Le donne ottocentesche scoprono improvvisamente in Rita una compagna di sventure, una sorella, un’alleata. Rita di Cascia è una donna “proprio come noi”, con le sue difficoltà e i suoi fallimenti quotidiani.
Ha vissuto un matrimonio “proprio come il nostro”, innanzi tutto consumato nella sua interezza (cosa non scontata, in un’epoca in cui andavano ancora di moda certi santi coniugati che avevano scelto l’improbabile strada di un matrimonio virginale).
E – cosa non da poco – ha vissuto un matrimonio infelice, con i suoi alti e bassi. Siamo, del resto, in un’epoca in cui i modelli familiari cambiano. Con il ritorno in auge della famiglia mononucleare, ben poche spose hanno ancora modo di vivere in un grande cascinale affollato di parenti (croce e delizia di ogni giovane sposina, ma pur sempre utile “valvola di sfogo” nonché aiuto pratico al momento del bisogno). Ormai, un crescente numero di coppie dice addio alla casa paterna per trasferirsi in un asfittico appartamentino di città, in cui la donna si trova spesso sola alle prese con una massa di bambini urlanti e in cui la convivenza col marito può davvero farsi pesante, se i rapporti sono tesi.

Public Domain

Ecco: in quest’epoca, le brave donne cattoliche si sentono improvvisamente legittimate a vivere il loro matrimonio come una fonte di sofferenza e/o insoddisfazione, almeno parziale. “Stai tranquilla”, sembra dire loro santa Rita: “ci sono passata anch’io; lo so, amica mia, può fare veramente tanto schifo. Ci riempiono la testa con la Sacra Famiglia da prendere a modello, ma non tutte le famiglie sono come quella di Maria e Giuseppe. Però dai, stringi i denti. A un certo punto, a noi, le cose hanno cominciato ad andar meglio”.


ADA NEGRI, SANTA CATERINA

Leggi anche:
Ada Negri: ogni parola di Santa Caterina è un arcangelo armato di spada fiammeggiante

Che poi, occielo, “andar meglio” è ‘na parola grossa. Con tutto il rispetto per santa Rita, ma qualcuno potrebbe anche definirla il simbolo del più grande fallimento educativo dell’agiografia. Una madre che arriva a un grado di disperazione tale da invocare in preghiera la morte dei figli pur di non vederli darsi alla criminalità (!): ecco, secondo me, è ‘na madre che qualche seria domanda su se stessa se la sta facendo.
Una donna che sente di aver fallito in quanto di più importante e caro vi era nella sua vita: ecco chi è santa Rita, presumibilmente. Eppure, è diventata santa!

Le donne ottocentesche non possono non innamorarsi di questa santa così debole, così fallibile, e dunque così vicina a loro. Ma se le vicende terrene di santa Rita infiammano il cuore delle casalinghe vittoriane, esse vengono accolte con entusiasmo addirittura maggiore dalle alte sfere dei prelati.

A noi moderni vien difficile crederlo – ché se pensiamo alla data in cui il divorzio è diventato legge in Italia, tendiamo a immaginare l’Ottocento come un’epoca felice in cui niente metteva in discussione la famiglia tradizionale.
Ecco, no: le cose non stanno esattamente così; basti pensare che già nel 1901 era stata presentata alla Camera, qui in Italia, un progetto di legge per istituire il divorzio, che aveva scatenato l’ira funesta del pontefice e ingenerato una seria mobilitazione dal basso in tutta la Chiesa.
Ma, divorzio a parte, lo spettro di una disgregazione della famiglia tradizionale già aleggiava sull’Occidente. Frequentemente, timori immotivati erano ingenerati da quelli che, col senno di poi, andrebbero catalogati alla voce “cambiamenti di costume”: le prime rivendicazioni del movimento femminista, la crescente occupazione femminile nell’industria, la consuetudine sempre più diffusa di abbandonare la terra natia per andare a vivere in una tentacolare città, in cui non esistevano più reti familiari di appoggio e le tentazioni erano dietro l’angolo. Tutto questo faceva trascorrere notti insonni a chi già presagiva che la società sarebbe cambiata fin troppo, di lì a poco.


PARENTS. DIVORCE, DAUGHTER

Leggi anche:
Fulton Sheen: il divorzio è un terremoto per la civiltà

Santa Rita, in tutto questo, si presentava come il modello perfetto da porre all’attenzione dei fedeli.
Santa Rita è la santa che, trovandosi in un matrimonio infelice, non si ribella, non scappa, non corre in convento, non si sottrae ai suoi doveri coniugali (ma, al tempo stesso, non viene manco ammazzata, il che è già una notevole miglioria rispetto a tante altre sante la cui agiografia iniziava sulle stesse linee). Santa Rita rimane fedele al marito, persevera, riesce piano piano a cambiarlo, e quando si troverà a vivere la sua sfida più grande (prendere le difese dei figli che vogliono uccidere l’assassino del loro padre, o prendere decisamente le loro distanze?) ha la tempra morale che occorre per prendere la decisione più dolorosa.

È molto significativo, io trovo, che Rita da Cascia – quella che in tutti i santini è rappresentata come una monaca sanguinolenta in preda a visioni mistiche – sia diventata, nell’immaginario collettivo, “la santa del matrimonio” per eccellenza, quella a cui si rivolge per invocare aiuto per una coppia in crisi o che le donne pregano per ottenere il dono d’una gravidanza. O quella nel cui convento si va a donare l’abito da sposa per permettere ad altre spose di riutilizzarlo.
E in tutto ciò, il santino continua a mostrarcela come una monaca sanguinante stretta al crocifisso!

  • 1
  • 2
  • 3
Tags:
famigliamatrimoniosanta rita da cascia

Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
POPE JOHN PAUL II
Philip Kosloski
I consigli di san Giovanni Paolo II per pregare
2
BABY
Mathilde De Robien
Nomi maschili che portano impresso il sigillo di Dio
3
PAURA FOBIA
Cecilia Pigg
La breve preghiera che può cambiare una giornata stressante
4
Gelsomino Del Guercio
La Madonna nera è troppo sfarzosa: il parroco la “spoglia”. Ed è ...
5
SINDONE 3D
Lucandrea Massaro
L’Uomo della Sindone ricostruito in 3D. I Vangeli raccontano la v...
6
Gelsomino Del Guercio
Ecco dove si trovano tombe e reliquie dei 12 apostoli (FOTO)
7
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni