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Il Papa ai carcerati di Gorgona: il Signore perdona i vostri sbagli. E invita alla conversione

POPE AUDIENCE JUNE 05
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“Tutti noi facciamo sbagli nella vita e tutti siamo peccatori”. La lettera consegnata dal cardinale (perseguitato) Ernest Simoni

Una lettera di Papa Francesco ai carcerati. Consegnata da chi il carcere, pur innocente, lo ha conosciuto a lungo per dolorosa esperienza personale.

I detenuti dell’Isola della Gorgona (livorno) hanno ricevuto il 23 giugno un doppio prezioso regalo: le parole di Francesco e la visita del cardinale Ernest Simoni, anziano ma indomito porporato albanese che dal 1963 al 1990 fu condannato a 28 anni di lavori forzati (in una cava, in miniera e nelle fogne di Scutari) sotto il regime dittatoriale comunista del suo Paese  (Avvenire, 23 maggio).

La lettera del Papa è la risposta a quella scritta qualche tempo fa dai detenuti (90 persone in tutto), che gli avevano scritto un messaggio raccontando le loro sofferte esperienze personali, ma anche il percorso di rieducazione che stanno compiendo dedicandosi sull’isola ad attività agricole e di allevamento.

Anthony WALLACE / AFP

Il perdono del Signore

«Tutti noi – dice Francesco – facciamo sbagli nella vita e tutti siamo peccatori. E tutti noi chiediamo perdono di questi sbagli e facciamo un cammino di reinserimento, per non sbagliare più. Quando andiamo a chiedere perdono al Signore, Lui ci perdona sempre, non si stanca mai di perdonare e di risollevarci dalla polvere dei nostri peccati».

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“Guardare al futuro con fiducia”

Il Papa invita alla conversione: «Mi compiaccio per l’impegno di tante persone che a Gorgona sono al vostro fianco ed operano a vostro conforto e sostegno».

Infine l’incoraggiamento a «guardare al futuro con fiducia, proseguendo con il prezioso aiuto del vostro cappellano e degli altri educatori il percorso di cambiamento e di rinnovamento interiore, sostenuti dalla fede e dalla speranza che il Signore, ricco di misericordia, ci è sempre accanto».

Vigne, stalle e azienda agricola

Il cardinale Simoni, con il cappellano del carcere don Didie Okito, ha celebrato la Messa nella chiesa di San Gorgonio cui hanno partecipato gli agenti della Polizia Penitenziaria, i carcerati e gli abitanti dell’Isola. Poi, il porporato ha pranzato con i detenuti e ha visitato i luoghi di lavoro: le vigne, le stalle, l’azienda agricola (Toscana oggi, 24 giugno).

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