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I contestatori di Hong Kong invitano all’azione con un inno cristiano

HONG KONG PROTEST

Joey Gibson | YouTube | Fair Use

J.P. Mauro - pubblicato il 24/06/19

Nel tentativo di evitare il controllo governativo, cristiani e non cristiani intonano questo canto

Nel tentativo di fermare un disegno di legge impopolare che permetterebbe l’estradizione nella Cina continentale, i contestatori di Hong Kong sono scesi in strada, e in una svolta imprevista degli eventi hanno adottato un inno cristiano come loro motto.

Centinaia di migliaia di persone hanno intonato l’inno Sing Hallelujah to the Lord, scritto da Linda Stassen nel 1974, in una città in cui si stima che solo una persona su 10 sia cristiana. Se l’inno ha un particolare significato religioso per molti fedeli nella folla, è stato cantato anche da chi non ha un’affiliazione religiosa, nella speranza che possa difendere tutti dal controllo governativo.

Essendo un canto religioso, i contestatori sperano di poter essere protetti in base alla salvaguardia cittadina della libertà religiosa. A Hong Kong, una protesta organizzata dev’essere organizzata con le autorità, ma una dimostrazione religiosa non richiede una notifica previa.

Inkstone riporta, tuttavia, che i legislatori stanno ora avvertendo del fatto che sfuggire alle punizioni potrebbe non essere tanto semplice. I contestatori potrebbero comunque incorrere in una multa se la polizia credesse che l’obiettivo della preghiera non sia unicamente religioso. Johnny Ho, avvocato presso la Robertsons Solicitors, ha detto a Inkstone che questa intenzione verrà stabilita in tribunale.

Ho ha aggiunto che anche gli incontri religiosi potrebbero essere soggetti ad accuse se minacciano l’ordine pubblico. Secondo l’Ordinanza sull’Ordine Pubblico di Hong Kong, qualsiasi raduno possa essere interpretato come “infrazione della pace” può essere fermato dalla Polizia.

L’inno è stato adottato dai contestatori dopo che una dimostrazione recente era diventata violenta. Inkstone riferisce che sono entrate in scena le squadre antisommossa, che hanno usato gas lacrimogeni, spray al peperoncino e proiettili di gomma per disperdere la folla. Durante i disordini, un sacerdote sostiene che uno dei poliziotti gli abbia detto “Chiedi al tuo Gesù di scendere a guardarci”.

Quando si è diffusa la voce di questo episodio, i contestatori hanno preso la frase come motto e hanno adottato un inno cristiano per sottolineare ulteriormente questo tema. All’inizio di questa settimana è stata presentata una domanda di controllo giudiziario, chiedendo che la Polizia si scusi per l’osservazione.

Non ci sono resoconti del fatto che la Polizia abbia represso i contestatori che cantavano l’inno. Dal video che riportiamo, sembra che cercare di fermare le frotte di cittadini che sono scesi in strada per mostrare la propria contrarietà al disegno di legge sarebbe un compito insormontabile.

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