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Pensate alla Pianificazione Familiare Naturale? Un medico risponde a 6 domande

PREGNANT FAMILY

Rob and Julia Campbell | Stocksy United

Grace Emily Stark - pubblicato il 24/06/19

Pensa che la PFN promuova una maggiore giustizia nell’assistenza sanitaria in generale, anche al di là delle scelte riproduttive individuali di donne specifiche?

Assolutamente sì. Uno degli aspetti principali della PFN è che dà potere e responsabilità sia alle donne che alle coppie. Con l’impegno attivo nella conoscenza della sua salute riproduttiva, una donna non si limita a prendere una pillola per mascherare questioni sottostanti. Sappiamo che la contraccezione ormonale può avere un impatto sulla salute mentale di una donna, sulla pressione sanguigna, sui rischi di malattie cardiache o ictus, e quindi anche al di là della riproduzione la PFN ha il potenziale di favorire altre aree della salute di una donna. La comunicazione della coppia nella PFN, inoltre, migliora il rapporto, il che migliora la salute generale, la sicurezza e il benessere della donna e della famiglia. Quando gli uomini si impegnano nella PFN, sostengono di più la dignità delle donne nella loro vita, il che ha impatti positivi per la società in generale.

La PFN ha il potenziale di affrontare le cause soggiacenti della scarsa fertilità e dell’infertilità nelle coppie. Le tecnologie riproduttive artificiali come la fecondazione in vitro sono costose e cercano di bypassare le questioni sottostanti che contribuiscono all’infertilità “forzando” una gravidanza. I metodi naturali sono ugualmente (e a volte più) efficaci nell’aiutare le coppie a ottenere una gravidanza, perché cercano di correggere quelle questioni soggiacenti per far sì che si verifichi naturalmente una gravidanza. Come barriera all’accesso, il costo è un fattore fondamentale che contribuisce all’ingiustizia nell’assistenza sanitaria; la PFN ha il potenziale di abbassare i costi dell’assistenza sanitaria riproduttiva, sia per ottenere che per evitare una gravidanza.


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Quali sono alcune delle sfide più grandi che affronta nel promuovere una maggiore giustizia nell’assistenza sanitaria attraverso la PFN?

Innanzitutto l’accesso alla formazione. Negli ultimi 15-20 anni ci sono stati molti studi che confermano l’efficacia di un crescente numero di metodi della PFN. Ad ogni modo, costa ancora impararli (anche se in generale molto meno della contraccezione artificiale o delle tecnologie riproduttive artificiali), e le compagnie assicurative in genere non coprono questi costi. È un’ingiustizia che rifiutino di riconoscere l’efficacia, i benefici e il desiderio di avvalersi della PFN, e penso che parte di questo sia dovuto al fatto che le compagnie farmaceutiche non hanno denaro da investire nella PFN. La PFN, dopo tutto, riguarda la conoscenza, non dispositivi o pillole. Come risultato, “Big Pharma” non la vuole promuovere, mentre le compagnie assicurative non hanno la motivazione per coprirla.

Un altro ostacolo è il fatto che buona parte del settore medico non vuole riconoscere l’efficacia della PFN per una mancanza di educazione al riguardo, soprattutto alla scuola medica. Penso che sia anche dovuto al fatto che la PFN viene associata alla religione, quando in realtà un numero crescente di persone vuole usarla per motivi non religiosi. Gli operatori sanitari non sono formati in un metodo legittimo di pianificazione familiare, e il rifiuto da parte delle compagnie assicurative di coprire i costi di formazione è sia un’ingiustizia che un grande ostacolo per le coppie che vogliono avvalersi per qualsiasi ragione della PFN.

Man mano che la gente diventa più formata sulla PFN e sul suo funzionamento, inizia a considerarla un’opzione legittima per la pianificazione familiare. Con più gruppi che promuovono la formazione sulla PFN, soprattutto nella scuola medica, credo che i pregiudizi continuino lentamente ad arodersi, e questa pianificazione potrà promuovere una maggiore giustizia nell’assistenza sanitaria.

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Tags:
pianificazione familiare naturale
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