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San Francesco quelle frasi non le ha mai dette

SAINT FRANCIS
K505 - Shutterstock
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Per parresia e fraterna chiarezza ricordo che alcune frasi attribuite a Santo Francesco, il poverello non le ha mai dette. Non sono accreditate neanche se affascinanti e/o dette da eminenti prelati. Questa frase:

“Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile”

San Francesco non l’ha mai detta né avrebbe potuto per il semplice fatto che Egli non guarda la prospettiva soggettiva del fare (tipica, nella migliore delle ipotesi, di noi moderni) ma la contemplazione del dono di Dio; ad esempio avrebbe potuto scrivere: “.. Fratelli seguiamo il Signore ed Egli ci donerà, per sola grazia, di compiere perfettamente la Sua Volontà”, o qualcosa di simile.

Leggi anche: San Francesco non ha scritto la “Preghiera di San Francesco”? No! Ha fatto qualcosa di ben più importante!

Anche la spesso citata frase:

«Predicate sempre il Vangelo, e se fosse necessario anche con le parole»

non è stata mai detta da San Francesco. Non ne rispetta lo stile però, a differenza della precedente, rispetta, in parte, se rettamente intesa, lo spirito di minorità che emerge dalla Regola non Bollata precisamente al capitolo XVI (Fonti francescane, 43) ed indirizzato anzitutto alla presenza dei frati in terra straniera e pagana:


«I frati poi che vanno tra gli infedeli possono comportarsi spiritualmente in mezzo a loro in due modi. Un modo è che non facciano liti né dispute, ma siano soggetti a ogni creatura umana per amore di Dio e confessino di essere cristiani. L’altro modo è che, quando vedranno che piace a Dio, annunzino la parola di Dio perché essi credano in Dio onnipotente Padre e Figlio e Spirito Santo, creatore di tutte le cose, e nel Figlio redentore e salvatore, e siano battezzati, e si facciano cristiani»


potremmo dire che tale esortazione potrebbe essere uno stichwort moderno del pensiero di San Francesco, purché venga inteso nel retto modo di predicare e non come un disimpegno della parola e puntare tutto, esclusivamente, sulla testimonianza da “cristiani anonimi”. Anche perché contraddirebbe l’agire proprio di San Francesco tra gli infedeli. Il poverello infatti sapeva unire in maniera unica affabilità paolina e parresia evangelica. Grazie a lui, e a questo binomio in equilibrio, è possibile la presenza in Terra Santa della Custodia e non solo.

Leggi anche: 13 frasi (vere!) di san Francesco d’Assisi per la vita di tutti i giorni

Qui l’articolo tratto da Il Cattolico

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