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Non hai voglia di pregare? Ecco 4 punti da ricordare…

RÓŻANIEC
Daniel Jedzura | Shutterstock
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di Mauricio Montoya

Questo video offerto dai fratelli di STAFF mi ha fatto pensare a quei momenti per cui siamo passati e continueremo a passare in cui non abbiamo semplicemente voglia di pregare. È come se si trattasse di un deserto spirituale in cui l’anima è così assetata da rimanere per così dire immobile.

Vorrei condividere con voi alcuni semplici punti sulla nostra vita spirituale, soprattutto sui momenti di preghiera che possono aiutarci a ricordare che la battaglia non è perduta.

1. Non dimenticate che ci troviamo di fronte a una battaglia spirituale

Dobbiamo essere consapevoli della necessità della compagnia in questa battaglia spirituale. Dobbiamo essere umili e riconoscere che solo con le nostre forze non è possibile, bisogna avere il sostegno di un direttore spirituale o un’anima amica che ci aiuti a riconoscere le strategie del nemico e a sapere come affrontarle. In ogni lotta è fondamentale saper vedere chiaramente tutti i fattori di rischio o di debolezza, altrimenti la battaglia sarà persa ancor prima di iniziare.

2. Ci sono momenti di amore assoluto

Il video ci parla di momenti di consolazione e momenti di desolazione. Abbiamo tutti vissuto esperienze in cui la preghiera, l’Eucaristia, i momenti spirituali ci hanno commosso, fatto innamorare o semplicemente hanno scosso la nostra anima e l’hanno spinta ad amare sempre più Dio. Quando lo cerchiamo con più impegno, è il momento in cui la battaglia diventa, per così dire, più semplice.

Il guerriero astuto deve sapere che durante la consolazione non deve rilassarsi, ma approfittarne e fare tutte le rinunce o prendere le decisioni necessarie e riempirsi di vigore, creando così un insieme di forze per affrontare i momenti difficili. È per questo che la consolazione ignaziana è un vero dono dello Spirito Santo.

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