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La cultura della morte va sconfitta subito. Non c'è più tempo!

By Charly Morlock/Shutterstock

Rachele Sagramoso - pubblicato il 12/06/19

Il nostro dovere è proteggere chi vorrebbe morire perché soffre. Impedire la morte di chiunque come accadde a me quella sera di ventuno anni fa, quando mi ritrovai di fronte a mia madre in coma.

NO

io non aiuto la gente a suicidarsi, né lascio morire un vecchio, un malato, un disabile.
Questa battaglia ci porterà la guerra nelle strade.

Diritti

Diritti

Diritti
Basta! I nostri doveri, piuttosto!

Il nostro dovere è proteggere chi soffre, chi è solo, chi è disabile, chi vorrebbe morire perché soffre. Sì, impedirei la libertà a chiunque volesse impiccarsi. A chiunque si volesse “togliere di mezzo”. Impedirei la morte di chiunque come quella sera di ventuno anni fa, quando mi ritrovai di fronte a mia madre in coma. No, bella mia. Io voglio mia madre viva.

E lo rifarei. Chiamerei i soccorsi. Urlerei aiuto per ore. E la salverei di nuovo. Non rispetterei la sua stramaledetta libertà di togliersi di mezzo perché l’uomo che “amava” l’abbandonò.
BASTA! Con questa solfa dei maledetti diritti. Prendetevi un dovere. Lei non aveva il diritto di morire, aveva l’obbligo di vivere per me. Forse che i figli siano poco, rispetto a un “amore”? Ma via!

Nessuno può avere quel diritto, perché chiunque deve rispettare chi gli vuole bene. Basta con la baggianata dell’autodeterminazione. Basta!




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Chi avvalorerà questo diritto, scatenerà la guerra civile. E allora addio chiacchiere sui diritti colorati e cuoriciosi. Qui ci si lascia tutti le penne, perché i diritti di tutti si scontrano a vicenda. Un Far West che ci porterà al patibolo.
Tutti abbiamo diritto di vivere: malati, disabili, malformati. Tutti abbiamo diritto all’amore vero, quello che – nonostante il disprezzo profondo per aver rovinato la mia infanzia e adolescenza – mi mosse per soffiare nei polmoni di mia madre.
La cultura della morte va sconfitta subito. Non c’è più tempo.

QUI IL LINK ALL’ARTICOLO ORIGINALE PUBBLICATO DA RACHELE SAGRAMOSO

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