Ricevi Aleteia tutti i giorni
Iscriviti alla newsletter di Aleteia, il meglio dei nostri articoli gratis ogni giorno
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

San Michele Arcangelo, i sogni e il rito dell’incubazione

SAINT MICHEAL
Domaine Public
Saint Michel archange.
Condividi

Un'antica pratica di cui si ha notizia in Turchia, nel monastero bianco nell'isola di Simi e ad Anaplous, ed è associata a interventi straordinari del Principe degli Angeli

Nella parte meridionale dell’isola di Simi, attaccata quasi alla Turchia, nel Dodecaneso meridionale, in un’insenatura stupenda del mare si trova il bianco monastero di san Michele arcangelo, fondato nel secolo XII e ricostruito nelle attuali forme nel XVIII secolo, meta di pellegrinaggi di tutte le popolazioni dell’Egeo.

Quivi è conservata una impronta e magnifica icona quasi a sottolineare la vittoria contro i detti degli iconomanachirei, l’isola greca, posta ad appena 500 metri  dalla costa turca, sia stata davvero prescelta da san Michele. Infatti, secondo un’antica leggenda locale quando si dorme per la prima volta in questa isola, l’Arcangelo viene di certo in sogno e ti parla; al mattino non devi fare altro che raccontare il sogno al pope ortodosso che con pazienza ti ascolta in riva al mare e ti spiega l’invito che ti ha rivolto l’Arcangelo nella notte.

monastero, isola simi, san michele,
Picasa | Picasa - Public Domain
Il monastero dedicato a San Michele sull'isola di Simi

In questo estremo lembo greco dell’Egeo, l’orgoglio della tradizione orientale ed ortodossa è vivissimo, anzi si palpa e si percepisce un po’ ovunque ed i fratelli ortodossi con puntualizzazioni ed osservazioni non mancano di fartela ben fissare.

Si legge, infatti, in una iscrizione greca posta ben visivamente all’interno del santuario che “il culto di s. Michele da questo lembo d’Oriente è partito, dopo esser qui giunto da Chonae, verso l’Occidente, giungendo in special modo al monte Gargano, al mont saint Michel di Normandia, al st MIchael’s Mount di Cornovoglia”.

Interessante molto è l’iconografia singolarissima di s. Michele di Panormitis: l’Archistratega celeste con la destra impugna la spada – scimitarra ma con la sinistra ben elevata tiene ben stretta l’anima in fasce di un fedele defunto che ha strappato dalle fauci di satana che è sconfitto ai suoi piedi, proprio come Cristo tiene ben alzata in mano l’anima della s. Madre nell’icona della Koimesis, dormizione della Vergine.

Si tratta di una grandiosa icona misura circa  tre metri di altezza, rispondente all’antico canone iconografico in risposta agli insegnamenti del presbitero Xeniàaias che sottolineaava: “Mé gar éinai themitòn élegen Xenàias asòmatous òntas toùs aggélous, sòmatopoièin” ossia è lecito presentare gli Angeli col corpo umano, essendo incorporei: è questo, in sostanza, un tesato tratto dagli Iconoclasti che risale al Conciliabolo di Irea dell’anno 754.

Pagine: 1 2

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni
I lettori come te contribuiscono alla missione di Aleteia.

Fin dall'inizio della nostra attività nel 2012, i lettori di Aleteia sono aumentati rapidamente in tutto il mondo. La nostra équipe è impegnata nella missione di offrire articoli che arricchiscano, ispirino e nutrano la via cattolica. Per questo vogliamo che i nostri articoli siano di libero accesso per tutti, ma per farlo abbiamo bisogno del vostro aiuto. Il giornalismo di qualità ha un costo (più di quello che può coprire la vendita della pubblicità su Aleteia). Per questo, i lettori come TE sono fondamentali, anche se donano appena 3 dollari al mese.