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L’ora santa che ha dato speranza ai genitori dei cattolici che si sono allontanati dalla Chiesa

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Perché non seguire un format come questo nella vostra parrocchia?

Un’ora di adorazione eucaristica ha portato di recente speranza e conforto ai genitori preoccupati per il benessere spirituale dei loro figli ormai cresciuti.

Mary e Paul Alciere di Hingham, nel Massachusetts (Stati Uniti), sposati da 65 anni e con 6 figli, hanno progettato l’ora santa.

“Tanti ragazzi cresciuti nel cattolicesimo non vanno più a Messa o hanno abbandonato la Chiesa. Sono divorziati, convivono…”, ha detto Mary. “Pensavo già da un po’ che si dovesse fare”.

Il servizio che lei e Paul hanno progettato ha attirato più di 50 genitori nella chiesa di St. Paul di Hingham, un sobborgo di Boston, un sabato mattina.

Intervallata con momenti di adorazione silenziosa, l’ora ha incluso benedizione, inni a cappella,
lettuera delle Scritture, un Rosario e la litania dei santi che hanno trovato la santità attraverso la vocazione genitoriale.

Le preghiere si sono concentrate sulla misericordia, sull’assistenza provvidenziale di Dio Padre e sull’intercessione della Madonna.

“Non possiamo più dire ai nostri figli cosa fare, e se lo facciamo non ci ascoltano”, ha commentato Mary. “Ma sappiamo che Dio ama i nostri figli più di noi”.

Gli Alciere si sono avvalsi dell’aiuto del parroco, padre Thomas Nestor, e di volontari laici, e hanno offerto un programma e delle preghiere da recitare a casa.

A giudicare dal sorriso dei genitori presenti alla fine dell’ora santa, il programma è stato accolto con favore. Molti hanno suggerito agli Alciere di condividere il format, che riportiamo brevemente di seguito.

Quando il programma è iniziato, le persone sono state invitate a scrivere i nomi dei propri figli su dei foglietti che sono stati deposti in un cesto ai piedi dell’altare, su cui padre Nestor ha esposto il Santissimo Sacramento.

Dopo l’inno O Salutaris Hostia, c’è stato qualche minuto di adorazione silenziosa.

Padre Nestor è poi interventuo brevemente, riconoscendo il dolore dei genitori, che condivide – la tristezza per il fatto che tanti cattolici non apprezzino più il tesoro spirituale che è la loro fede.

Il parroco ha anche ricordato la “grande fiducia che abbiamo in quello che il Signore ci ha offerto nei sacramenti”.

È seguita la preghiera silenziosa, prima che i presenti cantassero Softly and Tenderly Jesus is Calling.

Si è poi recitata una litania a santi che sono stati genitori, chiedendo l’aiuto di Sant’Anna, Santa Monica, Santa Gianna Beretta Molla e altri venti santi.

La litania si è conclusa con una supplica: “Dio nostro Padre, ti chiediamo attraverso l’intercessione di tutti gli angeli e i santi di effondere le tue benedizioni sui nostri figli”.

Un lettore ha poi letto Ezechiele 36, 24-28, in cui il profeta riferisce la promessa di Dio: “Vi darò un cuore nuovo, metterò dentro di voi uno spirito nuovo”…

C’è stato poi un momento di preghiera personale prima dell’inno Come, Holy Ghost.

Gli Alciere hanno poi guidato un Rosario con delle meditazioni speciali che ha fatto dei parallelismi tra gli eventi nella vita di Gesù e della Madonna e le preoccupazioni dei genitori oggi. Per ogni mistero è stata recitata una decina del Rosario.

La meditazione per il primo mistero, la Nascita di Gesù, è iniziata così: “Madre Maria, quando hai tenuto il Bambino Gesù appena nato tra le braccia sei stata riempita d’amore, meraviglia e speranza per il suo futuro… (e in seguito) una spada ti ha trafitto il cuore.

“Una volta siamo stati riempiti d’amore, meraviglia e speranza stringendo a noi i nostri bambini. Ora sono cresciuti e il nostro cuore è spezzato perché si sono allontanati dalla fede che abbiamo insegnato loro. Prega per noi che ricorriamo a te”.

Il secondo mistero, la Presentazione, ha espresso il dolore per il fatto che i figli cresciuti battezzati nella fede cattolica l’abbiano abbandonata.

Il terzo mistero della Trasfigurazione riferisce come la divinità di Gesù sia stata rivelata a Pietro, Giacomo e Giovanni.

La meditazione implora: “Maria, chiedi a tuo Figlio di fare per i nostri qualsiasi cosa serva per riconoscerlo come loro Signore e Salvatore”.

Il quarto mistero, la Crocifissione, chiede a Maria di pregare perché i figli si rendano conto che Gesù è morto per la loro salvezza eterna.

La discesa dello Spirito Santo supplica infine Dio di riempire questi figli adulti del Suo Spirito.

Sono seguiti la canzone Mary Full of Grace e le letture da Giovanni 14, 1-2 ed Efesini 3, 20. Dopo un momento di silenzio si è poi cantato il brano I Have Loved You with an Everlasting Love.

L’ora santa si è conclusa con la benedizione. Un volontario ha sollevato la cesta con i foglietti che riportavano i nomi dei figli in preghiera mentre padre Nestor alzava l’ostensorio.

I canti finali Holy God, We Praise Thy Name e Amazing Grace sono stati cantati con fervore. Una madre ha detto in seguito “La calma e la reverenza dell’ora santa mi hanno toccata. Abbiamo davvero riconosciuto la necessità di pregare”.

“Grazie a Dio abbiamo la Presenza di Cristo nell’Eucaristia”, ha detto un’altra. “Un’ora di adorazione ha avvicinato tutti noi a Dio”.

Gail Besse Ryberg è una scrittrice freelance. Contattatela all’indirizzo gailryberg@gmail.com per litanie e stampe del Rosario.

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