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“Lourdes”, il film: che cosa ne è stato della famiglia del piccolo Jean-Baptiste?

Film documentaire Lourdes, 2019
© Mars film
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Il giovane Jean-Baptiste è uno dei protagonisti del docufilm “Lourdes”, che sta conoscendo un notevole successo nelle sale francesi. Con la sua storia famigliare e per la sua personalità birichina, Jean-Baptiste ha turbato numerosi spettatori che vorrebbero tanto avere sue notizie. Cosa ora possibile grazie a un nuovo film e a una pagina Facebook.

Allarme spoiler! Se non avete ancora visto il docu-film [del resto è attualmente distribuito nelle sale francesi, non in quelle italiane, N.d.T.], aspettate di lasciavi toccare dall’adorabile Jean-Baptiste, uno dei protagonisti del film, prima di leggere il prosieguo dell’articolo per sapere che cosa ne sia stato di lui. Perché sì, Jean-Baptiste sta bene, ma sopratutto quest’anno è potuto tornare in famiglia a Lourdes – cosa che assolutamente non era preventivata fino ad appena due anni fa, quando Thierry Demaizière e Alban Teurlai l’hanno incontrato.

Una famiglia provata

Originaria di Lille, la famiglia di Jean-Baptiste non è risparmiata dalla malattia. Jean-Baptiste è affetto da una malattia genetica orfana, come il fratellino Augustin, che sta a casa in cure palliative e a cui i medici davano due anni di aspettativa di vita. Del resto è per pregare per la guarigione di Augustin che Patrick, il padre militare, e Jean-Baptiste partono per Lourdes, mentre la madre Lætitia e Augustin restano a casa pur seguendo il viaggio grazie ai video e ai colpi di telefono. Queste conversazioni, filmate dalla telecamera discreta e rispettosa dei due registi, fanno parte dei momenti forti del film, come pure il passaggio di Jean-Baptiste nella grotta, quando il bimbo passa sulla roccia un pupazzetto del fratellino. Si piange e si prega per questa famiglia provata, e per questo padre dal dolore degno e fermo che non osa chiedere la guarigione del figlio, ma anche soltanto il sollievo dei suoi dolori.

Uscendo dalla sala, numerosissimi sono stati e sono gli spettatori che si chiedono cosa ne sia stato dei due fratellini. Al punto che Thierry Demaizière ha contattato Lætitia suggerendole di aprire una pagina Facebook per dare notizie della sua famiglia, tanto vasta era la domanda da parte del pubblico fin dall’uscita del film l’8 maggio scorso.

Il segreto della gioia

Ed ecco che durante il pellegrinaggio internazionale militare, cominciato il 16 maggio scorso, diversi pellegrini, fra cui i primi spettatori del film, si sono ritrovati faccia a faccia con la famiglia di Jean-Baptiste al gran completo! Patrick e Jean-Baptiste accompagnati stavolta da Lætitia e Augustin, ormai quattrenne, che ha dunque infranto tutti i pronostici. Laurent Jarneau, capo-reporter al Santuario di Lourdes, ha spiegato ad Aleteia:

Sono venuto a sapere per un caso fortunato che venivano a Lourdes, e sono passato per la Mars Films [la società di produzione del docufilm, N.d.R.] per contattarli e chiedere loro se accettassero di essere nuovamente ripresi.

Il giornalista, che conosce perfettamente i luoghi, ha potuto approfittare dei quattro giorni del pellegrinaggio militare per filmare a sua volta la famiglia e mettere rapidamente online un nuovo reportage di 52 minuti in modo da permettere al gran pubblico di ritrovare quei personaggi a cui s’era tanto legato.

La nuovissima serie messa online dal Santuario – “Que sont-ils devenus ?” [Cosa ne è stato di loro, N.d.T.] – è frutto di una rinnovata volontà di comunicare meglio sui frutti di Lourdes. E che combinazione felice che il primo tema della serie sia proprio questa famiglia che tanto ha toccato gli spettatori! Perché la magia torna a operare di nuovo. Riprende Laurent Jarneau:

Patrick, Lætitia e i loro bambini si erano iscritti al pellegrinaggio senza fanfara e a tutto pensavano tranne che all’entusiasmo che il docufilm avrebbe potuto raccogliere attorno a loro! Se questa famiglia tocca tanto la gente, è perché la loro storia dà respiro, senso… e senza dubbio dispensa anche il segreto della gioia.

[traduzione dal francese a cura di Giovanni Marcotullio]

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