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I due modi potenti in cui lo Spirito Santo viene a noi

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Pascal Deloche | GoDong
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Accogliamolo oggi. Entrambi i modi donano la sua pace

Nelle letture di questa domenica, la Domenica di Pentecoste, lo Spirito Santo viene in due modi.

Viene in due modi anche in ciascuno di noi, portando qualcosa di molto diverso in ogni tipo di visita.

In primo luogo c’è la visita privata, faccia a faccia, dello Spirito dopo la Resurrezione.

L’importanza della Pentecoste emerge nella prima lettura dagli Atti degli Apostoli, ma il Vangelo registra un evento precedente non meno rilevante:

“Venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse…: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch’io mando voi». Dopo aver detto questo, alitò su di loro e disse: «Ricevete lo Spirito Santo»”.

È un gesto molto intimo. Gesù va dai suoi amici là dove si trovano, dice loro di avere pace e alita su di loro. Il suo soffio è quello di Dio, e conferisce lo Spirito Santo, il principio animatore della loro vita spirituale.

È lo stesso incontro che abbiamo nel Santissimo Sacramento, quando Cristo viene da ciascuno di noi nella Comunione, in cui la sua carne dà vita attraverso lo Spirito Santo.

In queste visite intime, lo Spirito lascia il suo segno in modo unico su ciascuno di noi.

Quando sperimentiamo questo tipo di visita da parte dello Spirito Santo, ci rendiamo conto che siamo del tutto conosciuti e completamente unici.

Nella sua Lettera ai Romani, letta nella veglia, Paolo spiega perché è così. Lo Spirito Santo non è “uno spirito da schiavi”, ma “uno spirito da figli adottivi per mezzo del quale gridiamo: «Abbà, Padre!»”.

Nello Spirito, ci si rende conto che Dio ci ha creati, ha modellato le profondità della nostra anima in modo diverso rispetto a qualsiasi altra.

San Paolo lo dice in questo modo nella Seconda Lettura del giorno di Pentecoste: “A ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per l’utilità comune”.

“Vi sono diversità di carismi, ma uno solo è lo Spirito; vi sono diversità di ministeri, ma uno solo è il Signore; vi sono diversità di operazioni, ma uno solo è Dio, che opera tutto in tutti”, spiega.

Questa intimità con lo Spirito Santo è nascosta e su misura. Lo Spirito dà sollievo a chi è stanco, calma chi è tentato e consola chi soffre.

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