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Claudia Koll: ho pregato tanto per mio figlio malato e ho ricevuto dei segni speciali da Dio

Claudia Koll Vieni da me Rai1
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L’attrice in una recente intervista televisiva ha raccontato l’infanzia, la conversione e la sua esperienza con Jean Marie, il figlio che ha in affido.

Ma le cose non vanno così: dopo quel film per due anni non riuscì a lavorare perché le uniche proposte che le arrivarono puntavano sempre a mettere il risalto la sua sensualità.

I miei esordi non hanno rispecchiato quello che era il desiderio del mio cuore. Andai via di casa perché volevo fare l’attrice mentre i miei mi consigliavano di studiare medicina, io vengo da una famiglia di medici. Noi diamo sempre la colpa agli altri dei nostri errori, ma sono io che ho sbagliato, sono io che ho fatto un errore di valutazione. Ho pensato che avrei cavalcato l’onda per poi scegliere quello che volevo. Invece è stato difficile. In una pagina di diario che ho ritrovato dopo tanto tempo vi posso assicurare che ho scritto che mi ero accorta di ciò che avevo perduto: una certa pulizia nel linguaggio. Io mi accorgevo che da quando avevo girato quel film avevo cominciato ad essere maliziosa, a fare i doppi sensi, a dire parolacce, cose che non rientravano nella mia educazione. Io mi rendevo conto di aver sbagliato in base agli insegnamenti che avevo ricevuto.

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