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La recente consacrazione del Brasile alla Madonna è valida? Un sacerdote risponde

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Reprodução Facebook

ACI Digital - Aleteia Brasil - pubblicato il 29/05/19

Le critiche su Internet hanno messo in discussione l'atto di consacrazione del Paese al Cuore Immacolato di Maria

La firma di un atto di consacrazione del Brasile al Cuore Immacolato di Maria, realizzata nel Palazzo di Planalto il 21 maggio, ha contato sulla presenza di monsignor Fernando Arêas Rifan, ordinario dell’Amministrazione Apostolica Personale San Giovanni Maria Vianney, e del Presidente della Repubblica, Jair Bolsonaro.

Nella stessa data hanno cominciato a diffondersi nelle reti sociali sia manifestazioni di sostegno che critiche e dubbi sulla validità dell’atto.

Per chiarire i dubbi, l’agenzia cattolica ACI Digital ha intervistato padre Augusto Bezerra, piuttosto noto per il suo apostolato sulle reti sociali.

Ecco i punti sottolineati dal reportage:

Circa l’atto di consacrazione

  • L’atto di consacrazione del Brasile è stato una richiesta del Fronte Parlamentare Cattolico, rappresentato in quell’occasione dal deputato Eros Biondini (PROS-MG).
  • Durante l’atto è stato recitato un mistero del Rosario sotto la guida del diacono Nelson Correa, della Comunità Canção Nova, seguida da un canto di consacrazione intonato dai presenti.
  • Padre Oscar Pilloni, che ha parlato della devozione nei confronti di Maria in Brasile e della sua importanza nella vita dei brasiliani, ha affermato che in questa occasione è stata rinnovata la solenne consacrazione del Brasile già fatta al Cuore Immacolato di Maria.
  • Secondo gli organizzatori, consacrare il Brasile al Cuore Immacolato sarebbe una risposta alla richiesta della Madonna a Fatima: che il mondo, soprattutto la Russia, venisse consacrato al suo Cuore Immacolato.
  • Le critiche degli internauti affermavano che l’atto a Brasília non avrebbe usato la formula di consacrazione delle Nazioni al Cuore Immacolato di Maria e non avrebbe contato sulla presenza del collegio episcopale.

Chiarimenti di padre Augusto Bezerra sul rito

“La consacrazione alla Madonna non è un rito sacramentale nel senso che ci sono elementi immutabili, fissi, a cui si deve obbedire con rigore pena l’invalidità. Si noti che nel corso della storia della Chiesa sono esistite varie forme di consacrazione alla Vergine, e ancora oggi esistono forme diverse in molti luoghi del mondo. Queste tradizioni si modellano in base alla devozione popolare”.

Ha quindi citato come esempi di formule di consacrazione mariana il noto metodo proposto da San Luigi Maria Grignon de Montfort nel suo trattato e la consacrazione a Maria subito dopo il Battesimo di un bambino:

“La consacrazione dei bambini dopo la celebrazione del sacramento del Battesimo è un buon esempio. I canti o le formule possono variare da una Chiesa particolare all’altra, e anche così sono tutte ugualmente valide. Bisogna smettere di pensare che esista un unico modo rigido, liturgico, per la consacrazione alla Vergine, anche perché è una paraliturgia”.

Circa la rilevanza del gesto realizzato da un Governo, il sacerdote ha affermato:

“Dobbiamo considerare che questo gesto del Governo di introdurre l’immagine di Nostra Signora nel Palazzo del Planalto è innanzitutto un gesto di timor di Dio. Quando la gente passa a una situazione politica in cui Dio ha uno spazio nella società, i cattolici devono rallegrarsi, perché fino a poco tempo fa abbiamo testimoniato come Dio fosse proibito in alcuni contesti pubblici. Quando iniziamo a vedere il nome di Dio difeso, pronunciato in questi corridoi pubblici, senza essere centurato, senza essere violato, è per noi un segno positivo”.

Commenti di padre Augusto alle accuse al Presidente del Brasile

Il Presidente Jair Bolsonaro è stato accusato dagli internauti di aver partecipato all’atto di consacrazione solo per interesse mediatico. Il presbitero ha così commentato:

“Non siamo in grado di giudicarlo. In ogni caso, se è avvenuto, sarà Dio a giudicarlo e non noi, perché non siamo in condizioni di leggere nel cuore delle persone. Solo il fatto di avere un minimo di timore e di riverenza per il sacro, per il religioso, per quello che è un segno di fede, già questo è ottimo perché Dio ha uno spazio. Se un Governo apre la porta a Dio è fantastico! E allora fate entrare Gesù!”

Padre Augusto ha chiesto di fare attenzione all’atteggiamento farisaico nei giudizi:

“Non comportiamoci come i farisei, che giudicavano i presunti secondi fini delle persone che circondavano Gesù. È molto brutto vedere cristiani e cattolici che criticano un semplice gesto di fede come quello realizzato a Brasília. Non ci dobbiamo comportare come i farisei, perché è così che Gesù vuole entrare in questo Governo e in tutta la società, nelle scuole, nelle università, nelle case, nel campo della comunicazione. Non importa chi c’è dentro e quali sono le intenzioni di queste persone, perché Gesù può cambiare il cuore di chiunque, perfino di chi ha secondi fini”.

“Credo che sia un passo per spezzare una cultura di positivismo, di materialismo all’interno della società, di laicismo, di guerra contro Dio e il soprannaturale, per dare spazio a Colui che è il senso della città degli uomini. Abbiamo bisogno di riverire la città di Dio, che è il paradiso, l’eternità, perché possiamo fare qualcosa di simile qui sulla Terra. Ma per far questo abbiamo bisogno innanzitutto di avere timor di Dio e devozione nei confronti delle cose di fede”.

Ulteriori commenti del sacerdote

Padre Augusto ha pubblicato un commento direttamente sul suo profilo personale di Facebook, tenendo conto di altri aspetti dell’atto di consacrazione del Brasile al Cuore Immacolato di Maria:

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