Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
domenica 13 Giugno |
Sant'Antonio da Padova
home iconChiesa
line break icon

Papa Francesco: la Chiesa dice “no” alla diagnosi prenatale finalizzata all’aborto

TURIN

Shutterstock | mikedotta

Gelsomino Del Guercio - pubblicato il 28/05/19

"E' espressione di una disumana mentalità eugenetica"

L’amniocentesi fatta per vedere se il feto nel grembo della futura mamma ha difetti o malattie gravi per arrivare ad un eventuale un aborto selettivo è un male. Anzi. E’ eugenetica.

Papa Francesco ribadisce con fermezza l’impegno della Chiesa non solo contro l’aborto, ma anche contro la diagnosi prenatale mirata ad interrompere la gravidanza.

«La vita umana – ha detto ricevendo i partecipanti al convegno “Yes to life” che si è svolto il 25 maggio in Vaticano – è sacra e inviolabile e l’utilizzo della diagnosi prenatale per finalità selettive va scoraggiato con forza, perché espressione di una disumana mentalità eugenetica, che sottrae alle famiglie la possibilità di accogliere, abbracciare e amare i loro bambini più deboli» (Il Messaggero, 25 maggio).


NICK, HOOT, WRESTLER

Leggi anche:
Sopravvissuto a un aborto, ora Nick Hoot è un campione del combattimento

“La paura della malattia”

«L’aborto non è mai la risposta che le donne e le famiglie cercano – afferma il Papa – Piuttosto sono la paura della malattia e la solitudine a far esitare i genitori. Le difficoltà di ordine pratico, umano e spirituale sono innegabili, ma proprio per questo azioni pastorali più incisive sono urgenti e necessarie per sostenere coloro che accolgono dei figli malati. Bisogna, cioè, creare spazi, luoghi e “reti d’amore” cui le coppie si possano rivolgere, come pure dedicare tempo all’accompagnamento di queste famiglie».

HUMAN FETUS
Crystal Light/Shutterstock

Non è un problema di fede

E il no all’aborto, secondo Francesco, non è una questione di fede: «È lecito fare fuori una vita umana per risolvere un problema? È lecito affittare un sicario per risolvere un problema? A voi la risposta. Questo è il punto, non c’entra la religione, è una cosa umana. Non carichiamo sulla fede una cosa che non gli compete all’inizio. Abortire non è mai lecito».




Leggi anche:
Ha salvato il figlio dall’aborto, e lui l’ha salvata dalla morte

Un nuovo messaggio ai medici

Francesco si è poi rivolto ai medici: «È indispensabile che abbiano ben chiaro non solo l’obiettivo della guarigione, ma il valore sacro della vita umana, la cui tutela resta il fine ultimo della pratica medica. La loro professione è una missione, una vocazione alla vita, ed è importante che i medici siano consapevoli di essere essi stessi un dono per le famiglie che vengono loro affidate: medici capaci di entrare in relazione, di farsi carico delle vite altrui, proattivi di fronte al dolore, capaci di tranquillizzare, di impegnarsi a trovare sempre soluzioni rispettose della dignità di ogni vita umana».

I neonati dal destino segnato

Anche di quelle destinate a durare solo qualche giorno, o qualche ora: «Nei casi dei bambini che, allo stato attuale delle conoscenze scientifiche, sono destinati a morire subito dopo il parto o poco dopo, la cura potrebbe sembrare un inutile impiego di risorse e un’ulteriore sofferenza per i genitori. Ma uno sguardo attento sa cogliere il significato autentico di questo sforzo, volto a portare a compimento l’amore di una famiglia. Prendersi cura di questi bambini aiuta i genitori ad elaborare il lutto e a concepirlo non solo come perdita, ma come tappa di un cammino percorso insieme. Quel bambino resterà nella loro vita per sempre. Ed essi lo avranno potuto amare» (Corriere della Sera, 25 maggio).


Perdonare

Leggi anche:
Una testimonianza potente sul perdono dopo l’aborto

Tags:
abortoeugeneticapapa francesco
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
don Marcello Stanzione
Le confessioni di Mamma Natuzza: “Ho visto i morti, ecco co...
2
Gelsomino Del Guercio
Strano cerchio bianco sulla testa del Papa. Il video diventa vira...
3
Landen Hoffman
Sarah Robsdotter
“Gli angeli mi hanno preso e Gesù mi vuole bene”: un bimbo di 5 a...
4
nun
Larry Peterson
Gesù ha donato a questa suora una preghiera di 8 parole per esser...
5
MOTHER AND LITTLE DAUGHTER,
Silvia Lucchetti
Lui si suicida dopo aver ucciso le figlie: Giulia torna a vivere ...
6
Claudio De Castro
Sono andato a Messa distratto, e Gesù mi ha dato una grande lezio...
7
Lucía Chamat
La curiosa fotografia di “Gesù” che sta commuovendo la Colombia
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni