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Come affrontare il mito “scienza contro fede”

AURORA BOREALIS
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La Società degli Scienziati Cattolici ha finora riunito più di mille scienziati, ed è in rapida crescita

“Oh, non credo in Dio. Sono uno scienziato. Più conosci la scienza, più metti da parte l”oppio dei popoli’ come una favola del passato non illuminato”. È questo che pensano certi scienziati. Alcuni hanno un’opinione diversa, e in parte si sono riuniti per promuovere l’associazione tra scienziati cattolici ed essere mentori e modelli per i giovani cattolici che si interessano alla scienza e alla matematica. Testimoniano l’armonia tra scienza e fede, e organizzano una conferenza annuale.

Il gruppo, fondato nel 2016, è chiamato Società degli Scienziati Cattolici (Society of Catholic Scientists). Tutti i membri – finora mille ma in rapido aumento – hanno dottorati in scienze naturali (incluse matematica e informatica) o sono studenti universitari. Molti dei membri sono scienziati riconosciuti a livello globale come leader nei loro settori.

Gli scienziati hanno scelto un motto tratto da San Bonaventura, “Conoscenza con devozione, ricerca con meraviglia”, e dialogano sia con teologi, filosofi e storici della scienza cattolici (che possono diventare “Esperti associati della SCS”) che con studiosi di altre fedi o di nessuna.

Sfatare il mito

Abbiamo chiesto al presidente della Società, Stephen M. Barr, e a tre suoi colleghi di spiegarci cosa dobbiamo fare per sfatare la falsa impressione per cui la fede si oppone alla scienza:

1 Imparare un po’ di storia della scienza

Dr. Barr:

L’idea che scienza e fede non possano accordarsi è un mito. In parte deriva dall’ignoranza della storia scientifica. La rivoluzione scientifica è stata realizzata da persone di fede, come Keplero, Galileo, Pascal e Newton.

Intere branche della scienza sono state fondate da sacerdoti cattolici, come la Geologia (Nicolas Steno), l’Astrofisica (Angelo Secchi), la Genetica (Gregor Mendel) e la cosmologia del Big Bang (Georges Lemaître).

Quello che è stato per secoli l’atteggiamento degli scienziati è stato catturato da questa preghiera di Keplero: “Ti ringrazio, Signore Dio nostro Creatore, per avermi permesso di vedere la bellezza nella tua opera creatrice”. Ancora oggi è l’atteggiamento di molti scienziati.

Più di mille di loro dei sei continenti si sono uniti alla Società degli Scienziati Cattolici in meno di tre anni. Alle sue conferenze annuali vengono discusse questioni profonde basandosi sia su tecnologie all’avanguardia che sulla saggezza senza tempo della tradizione filosofica e teologica della Chiesa.

La prima conferenza SCS, ad esempio, ha trattato delle “Origini” – dell’universo, dei pianeti abitabili, della vita, delle specie e del linguaggio umano. La conferenza 2019, che si svolgerà all’inizio di giugno, sarà intitolata “Cosa significa essere umani?” e prevederà conferenze su argomenti che spaziano dall’uomo di Neanderthal all’ingegneria genetica.

L’esempio di uomini e donne rigorosi nella ricerca della verità scientifica e fedeli nell’abbracciare la verità rivelata è forse l’antidoto migliore al mito del conflitto tra scienza e fede.

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