Aleteia
mercoledì 21 Ottobre |
San Gaspare del Bufalo
News

Trasformare i cadaveri in compost è cristiano?

FOREST

pxhere.com-Public domain

Jaime Septién - pubblicato il 25/05/19

Lo Stato di Washington è il primo ad approvare una legge che regola questa pratica, che entrerà in vigore il 1° maggio 2020

Recompose offre un’opzione alternativa alla cremazione e ai metodi di sepoltura convenzionali. Il nostro servizio, la ricomposizione, trasforma dolcemente i resti umani in terra, perché possiamo alimentare una nuova vita dopo la morte”.

Così dice l’impresa fondata e diretta da Katrina Spade, che pensa trasformando i cadaveri umani in compost si possa restituire alla terra tutto quello che ci offre nella vita. La sua intenzione è “cambiare il paradigma attuale dell’attenzione alla morte offrendo un modello dolce, umano ed ecologico”.

Lo Stato di Washington, secondo quanto rende noto El País, è il primo ad approvare una legge che regola questa pratica, che entrerà in funzione il 1° maggio 2020. Si tratta della ‘riduzione organica naturale’ che trasforma un corpo, mescolandolo con altri prodotti come bastoncini di legno e paglia, in circa due carriole di terra fertile nell’arco di qualche settimana.




Leggi anche:
È possibile il funerale in chiesa per un defunto che è stato cremato?

“Crediamo che la cura della morte sia una parte essenziale della vita. Oltre a creare un sistema che ci restituirà dolcemente alla terra, promuoviamo la partecipazione e ci sforziamo affinché l’esperienza sia trasparente e significativa per tutti”, spiega Recompose sulla sua pagina web.

La vita interconnessa (e anche la morte)

La Spade è imprenditrice e progettatrice dal 2002. Ha più di 15 anni di esperienza a livello di amministrazione di progetti, finanze e architettura, con un accento particolare sulle soluzioni ecologiche centrate sull’essere umano. Mentre conseguiva il post-lauream in Architettura, ha inventato il sistema per trasformare i morti in terra, che ora sfrutta su Recompose.

Questo “nuovo paradigma” introduce i cadaveri non imbalsamati in recipienti esagonali riutilizzabili che assomigliano a un grande alveare. “Al termine del processo, le famiglie potranno portarsi a casa parte della terra prodotta, e i giardini ricorderanno che la vita è interconnessa”, secondo l’équipe di Recompose.


COMPOST

Leggi anche:
Dagli USA con orrore: in arrivo la legalizzazione del compost umano?

Il sistema modulare della compagnia “utilizza i principi della natura per restituire i nostri corpi alla terra, eliminando carbonio e migliorando la salute del suolo. Abbiamo calcolato il risparmio di carbonio in una tonnellata al metro quadro per persona” se le cose vanno bene e il compost viene realizzato come si deve.

L’impresa sottolinea che trasformare i cadaveri in compost è orientato alla natura.

“Alla base del nostro modello c’è un sistema che ci restituirà dolcemente alla terra dopo la nostra morte”. Oltre a ridurre il carbonio e l’inquinamento, il metodo “ha senso” in zone urbane molto popolate, secondo quando ha affermato uno dei suoi sponsor, il senatore democratico Jamie Pedersen.

Sono molto lontane le pratiche cristiane sulla morte e sulla dignità dei cadaveri. La questione di “dare una sepoltura cristiana” considerata un’opera di misericordia è stata sostituita, almeno a Recompose, dal triplice obiettivo di emulare i cicli della natura e il progetto rigenerativo, affermare “che tutti meritano una scelta quando si tratta della fine della vita” e apprezzare la trasparenza e la partecipazione dei familiari al lavoro che svolgono con i loro defunti.




Leggi anche:
Perché la Chiesa sconsiglia la cremazione e la conservazione delle ceneri del defunto?

Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Tags:
defuntimorti
Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
Aleteia
Gli avvisi divertenti che si leggono nelle pa...
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una caus...
DISNEY, CARTOONS
Annalisa Teggi
Arriva il bollino rosso per Dumbo, gli Aristo...
PADRE PIO
Philip Kosloski
Quando Padre Pio pregava per qualcuno recitav...
Domitille Farret d'Astiès
10 perle spirituali di Carlo Acutis
EUCHARIST
Philip Kosloski
Questa Ostia eucaristica è stata filmata ment...
ARCHANGEL MICHAEL
Gelsomino Del Guercio
La preghiera di protezione contro gli spiriti...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni