Ricevi Aleteia tutti i giorni
Le notizie che non leggi altrove le trovi qui: inscriviti alla newsletter di Aleteia!
Iscriviti!
Aleteia

L’“Apostolo degli Abbandonati”, un santo per tutti coloro che assistono qualcuno

Fair Use
Condividi

San Giovanni Battista de’ Rossi lottò contro l’epilessia ma andò avanti con coraggio

Nel 1738 Giovanni si ammalò di una malattia ignota e fu mandato a Civita Castellana, dove il vescovo insistette per fargli ascoltare le Confessioni. Giovanni aveva fatto del suo meglio per evitare il confessionale, temendo fortemente di avere un attacco epilettico mentre confessava. Il presule, però, conoscendo la sua cultura e la sua moralità, insistette, e gli diede il permesso di ascoltare Confessioni in ogni chiesa di Roma.

Padre Giovanni Battista iniziò ad ascoltare Confessioni ogni giorno, soprattutto da parte dei poveri negli ospedali e per strada. Ben presto iniziò a predicare in chiese, cappelle, conventi, ospedali, baraccopoli e prigioni. Divenne noto come l’“Apostolo degli Abbandonati” e fu definito un secondo San Filippo Neri.

Nel 1763 iniziò ad essere lentamente attaccato dalla paralisi. Morì il 23 maggio 1764.

Venne sepolto nella chiesa della Trinità dei Pellegrini sotto l’altare della Beata Vergine Maria. Dopo la sua morte ci furono vari miracoli, ma per via delle sollevazioni politiche in Europa la beatificazione venne rimandata. Il 13 maggio 1860 Papa Pio IX lo beatificò. L’8 dicembre, festa dell’Immacolata Concezione, fu canonizzato da Papa Leone XIII.

Una piccola nota: chi si prende cura di qualcuno prende questo santo come modello. Prima di parlare ai morenti della salvezza, faceva tutto ciò che poteva per alleviare la loro sofferenza. Nulla, neanche condizioni che avrebbero potuto far allontanare molti, gli ha impedito di offrire loro assistenza e consolazione.

San Giovanni Battista de’ Rossi, prega per noi!

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni