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La Madonna aveva predetto il genocidio del Rwanda?

OUR LADY OF KIBEHO
Przemyslaw Skibinski | Shutterstock
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È apparsa a Kibeho, e circa un decennio dopo le apparizioni le sue parole sono state purtroppo confermate

A Kibeho, in Ruanda, nel 1981 una studentessa di 16 anni, Alphonsine Mumureke, ha sentito una voce celeste che la chiamava. Poi ha visto una splendida donna, che ha detto: “Io sono la Madre del Verbo”. Alphonsine in seguito ha raccontato la sua esperienza così:

La Vergine non era bianca come si vede in genere nelle immagini sacre. Non sono riuscita a stabilire il colore della sua pelle, ma era di una bellezza senza pari. Era scalza e aveva un abito bianco senza cuciture, e anche un velo sul capo. Aveva le mani giunte sul petto, e le dita indicavano il cielo. In seguito mi è stato detto che ero nella sala mensa. I miei compagni mi hanno riferito che parlavo in varie lingue: francese, inglese, kinyarwanda…

Apparizioni simili sono state riferite da altre due studentesse, Nathalie Mukamazimpaka e Marie Claire Mukangango.

La Madonna si è rivelata come “Nostra Signora Addolorata” e ha trasmesso un messaggio di misericordia e pentimento, esortando in particolare le veggenti a recitare la Coroncina dei Sette Dolori.

L’aspetto più notevole delle visioni è stato tuttavia un messaggio profetico che poco dopo sarebbe stato confermato. Il 19 agosto 1982, le veggenti hanno visto “un fiume di sangue, persone che si uccidevano a vicenda, cadaveri abbandonati senza nessuno che li seppellisse, un albero tutto in fiamme, corpi senza testa”.

La Vergine ha messo in guardia le ragazze dicendo che se la gente non si fosse pentita dei propri peccati quello che avevano visto sarebbe diventato realtà. Nel 1994, purtroppo, in Ruanda sono state assassinate tra le 500.000 e il milione di persone. Il fiume vicino è presto diventato “un fiume di sangue”, perché vi venivano gettati dentro i cadaveri.

Ancor più allarmante è stato il messaggio della Madonna a Marie Clare, spiegandole come le sue parole non erano riservate solo al Ruanda, ma valevano per il mondo intero.

Quando mi mostro a qualcuno e gli parlo, voglio rivolgermi al mondo intero. Se mi rivolgo a una parrocchia di Kibeho, non significa che sia preoccupata solo per Kibeho o per la diocesi di Butare o per il Ruanda, o per tutta l’Africa. Sono preoccupata e mi rivolgo al mondo intero.

Il mondo è malvagio e va verso la sua rovina. Sta per sprofondare nel suo abisso. Il mondo si sta ribellando a Dio. Vengono commessi molti peccati. Non c’è amore e non c’è pace. Se non vi pentirete e non convertirete il vostro cuore, cadrete in un abisso.

Molti altri “veggenti” all’epoca hanno riferito di messaggi miracolosi, ma in seguito il vescovo locale ha dichiarato autentici solo quelli ricevuti dalle tre ragazze, inclusa la visione del genocidio del Ruanda.

Nel 2001 il Vaticano ha diffuso il rapporto del vescovo, dichiarandolo “degno di fede”. Come nel caso di tutte le apparizioni della Madonna, anche queste sono considerate “rivelazioni private”, e i fedeli non sono tenuti a crederci.

Come a Fatima, la Vergine ha esortato a pentirsi e a credere al Vangelo, un insegnamento centrale di Gesù che resta costante indipendentemente da ciò che accade nel mondo.

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