Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Il nome del sostegno usato nell’adorazione eucaristica ci ricorda ciò che sta avvenendo

MONSTRANCE
Agsaz | Shutterstock
Condividi

Il monte su cui Gesù è stato trasfigurato è spiritualmente legato all'Eucaristia

Nel rito romano della Chiesa cattolica, i fedeli spesso adorano Cristo nell’Eucaristia in una devozione definita adorazione eucaristica. Il Santissimo Sacramento (l’Ostia consacrata) viene tirato fuori dal tabernacolo in cui è in genere custodito e posto in un contenitore detto ostensorio con un lato di vetro che permette ai fedeli di vedere l’Ostia.

I cattolici credono fermamente che Gesù sia realmente presente nell’Ostia consacrata e che la sua “presenza reale” sia nascosta nelle sembianze del pane. L’adorazione eucaristica è quindi una devozione profondamente intima, che implica un incontro “faccia a faccia” con Gesù Cristo.

In alcune chiese l’ostensorio che contiene l’Ostia eucaristica viene posto su un sostegno poggiato sull’altare. È in primo luogo una questione pratica perché eleva l’ostensorio, permettendo una vista migliore da parte dei fedeli inginocchiati o seduti nei banchi.

Il nome di questo sostegno rivela anche un significato più profondo, perché è chiamato “tabor”. Non si sa bene quando questo termine sia stato associato ai sostegni di questo genere, ma probabilmente è avvenuto nel secolo scorso. Questa definizione è importante e ha un profondo significato spirituale.

Il termine “tabor” è un riferimento diretto al Monte Tabor, quello su cui si crede che Gesù si sia trasfigurato davanti a tre dei suoi apostoli. La montagna non è menzionata esplicitamente dagli autori dei Vangeli, che ne parlano solo come di un “alto monte” (Matteo 17, 1). La tradizione locale relativa a questo luogo specifico può tuttavia essere fatta risalire ai primi secoli del cristianesimo, e quindi è un candidato probabile per aver ospitato l’evento evangelico.

Durante la Trasfigurazione di Gesù, Pietro è rimasto colpito vedendo la gloria del Signore e gli ha detto: “Signore, è bello per noi restare qui; se vuoi, farò qui tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia” (Matteo 17, 4).

In alcune traduzioni, il termine “tenda” è tradotto come “tabernacolo”. È essenzialmente la stessa parola, anche se nell’utilizzo cristiano “tabernacolo” è stato associato quasi esclusivamente al contenitore in cui vengono custodite le Ostie consacrate all’interno di una chiesa.

Tenendo questo a mente, Pietro voleva contenere la gloria di Dio in un “tabernacolo” in modo simile a quello in cui la gloria della presenza divina è contenuta nell’Ostia eucaristica.

Giovanni Paolo II ha illustrato splendidamente questo legame spirituale nella festa della Trasfigurazione 1999:

L’Eucaristia, che ci apprestiamo a celebrare, ci conduce oggi spiritualmente sul Tabor, insieme agli apostoli Pietro, Giacomo e Giovanni, per ammirare estasiati lo splendore del Signore trasfigurato. Nell’evento della Trasfigurazione contempliamo l’incontro misterioso fra la storia che si edifica ogni giorno e l’eredità beata che ci attende in Cielo, nell’unione piena con Cristo, Alfa e Omega, Principio e Fine.

A noi, pellegrini sulla terra, è dato di gioire della compagnia del Signore trasfigurato, quando ci immergiamo nelle cose di lassù mediante la preghiera e la celebrazione dei divini misteri.

Il risultato è che il sostegno dell’ostensorio è intimamente legato sia alla Trasfigurazione che all’Eucaristia. Il “tabor” eleva Gesù nell’Eucaristia, come ha fatto il Monte Tabor, e mostra la bellezza e la gloria di Dio che emanano dall’Ostia eucaristica.

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni
I lettori come te contribuiscono alla missione di Aleteia.

Fin dall'inizio della nostra attività nel 2012, i lettori di Aleteia sono aumentati rapidamente in tutto il mondo. La nostra équipe è impegnata nella missione di offrire articoli che arricchiscano, ispirino e nutrano la via cattolica. Per questo vogliamo che i nostri articoli siano di libero accesso per tutti, ma per farlo abbiamo bisogno del vostro aiuto. Il giornalismo di qualità ha un costo (più di quello che può coprire la vendita della pubblicità su Aleteia). Per questo, i lettori come TE sono fondamentali, anche se donano appena 3 dollari al mese.