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La pace di Cristo nasce quando nei tuoi problemi sai di non essere solo!

ZNAK KRZYŻA LEWĄ RĘKĄ
Shutterstock
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Il mondo dice: "tu sarai nella pace quando avrai risolto i tuoi problemi", mentre Gesù ha riempito di compagnia ogni istante della nostra vita. Ed è in quella presenza che si gioca tutta la nostra pace cristiana.

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi.
Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l’ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate.
Non parlerò più a lungo con voi, perché viene il prìncipe del mondo; contro di me non può nulla, ma bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre, e come il Padre mi ha comandato, così io agisco». (Gv14,27-31)

“Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi”. È importante ricordarsi che la pace che dà Cristo è una pace differente da quella del mondo. Il mondo promette una pace come soluzione dei problemi, cioè tu sarai nella pace quando avrai risolto i tuoi problemi. Ma la pace di cristo non è innanzitutto una pace che arriva quando hai risolto nei problemi, ma una pace che nasce quando sai che non sei solo nei tuoi problemi. Gesù ha riempito di compagnia ogni istante della nostra vita bello o brutto che sia. È in quella presenza che si gioca tutta la nostra pace cristiana. “Avete udito che vi ho detto: Vado e tornerò a voi; se mi amaste, vi rallegrereste che io vado dal Padre, perché il Padre è più grande di me”. Siamo tutti vittime di una ferita d’abbandono che è sedimentata al fondo del nostro cuore. Tutti in un modo o nell’altro sappiamo che cosa significa sentirsi abbandonati. Per questo ci è insopportabile quando non sentiamo più la presenza di Cristo, quando ne sperimentiamo il sentimento dell’assenza. Eppure, dice Gesù, che delle volte è necessario sentire questa assenza, perché è proprio in quei frangenti che emerge qualcosa di inedito in noi. Chi ama sa anche togliersi quando serve, perché l’amore non è solo protezione, ma anche capacità di saper fare spazio all’altro affinchè emerga con le sue capacità e la sua libertà. Una madre eccessivamente protettiva non permette al suo bambino di crescere veramente. una buona madre sa offrire al figlio anche la sua assenza. Ma lungi dall’essere un abbandono, è solo un altro modo di amare. Di questo amore sta parlando Gesù. Non vuole abbandonare i suoi discepoli, ma vuole dare loro la possibilità di emergere in una maniera nuova. In questa assenza/presenza si gioca il dono della Pentecoste. “Ve l’ho detto adesso, prima che avvenga, perché quando avverrà, voi crediate. Non parlerò più a lungo con voi, perché viene il principe del mondo; egli non ha nessun potere su di me, ma bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre e faccio quello che il Padre mi ha comandato”.
(Gv14,27-31)
#dalvangelodioggi

Tags:
vangelo
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