Aleteia logoAleteia logoAleteia
giovedì 06 Ottobre |
San Bruno
Aleteia logo
For Her
separateurCreated with Sketch.

La triste litania di una donna malata di Alzheimer: “La mia mamma dov’è andata?”

aged sad woman wheelchair

By Photographee.eu/Shutterstock

Chiara Bertoglio - pubblicato il 15/05/19

Ora che i ricordi di una vita sono tutti sfumati, divorati dalla malattia, rimane solo il ricordo della tenerezza struggente della maternità e della figliolanza, la relazione più intima e profonda che ci portiamo dentro.

Stamattina, due passi al parco dietro casa. Incrocio un gruppetto di neomamme con carrozzina, intente a fare ginnastica spingendo i loro piccoli. Tenerissime.
Poco più in là, un altro essere umano su quattro ruote. In questo caso, però, anziché una persona che si è appena affacciata alla vita, sulla carrozzina c’è una donna molto anziana. E a spingerla non è una mammina sorridente, bensì una badante.
La badante sta parlando al cellulare in una lingua che non riconosco, dell’est europeo. Con una mano tiene il telefono, spinge la carrozzina solo con l’altra.
La donna anziana, evidentemente vittima dell’Alzheimer, ripete continuamente, come una litania: “Ma dov’è andata la mia mamma? La mia mamma dov’è andata?”.

Non mi vergogno a dire che mi sono spuntate le lacrime. Chissà da quanti anni la mamma di quella donna è “andata via”, in un mondo lontano da questo. Chissà da quanti anni questa anziana non ha nessuno che la accarezzi con la tenerezza della sua mamma.
E ora che i ricordi di una vita sono tutti sfumati, divorati dalla malattia, rimane solo il ricordo della tenerezza struggente della maternità e della figliolanza, la relazione più intima e profonda che ci portiamo dentro.




Leggi anche:
Alzheimer: le parole sono importanti e fanno bene!

Forse anche la badante stava parlando al telefono con i propri figli lontani, lasciati soli al suo paese. E in un mondo che ha sempre più bisogno di relazioni intense e vere come quelle fra genitori e figli, e vive una solitudine ed una fame di affetto sempre più intense, mi rivolgo a Colui che ha amato fino a fare la vita, proprio come una mamma, e gli ricordo le sue parole: “Quale donna si può dimenticare dei suoi figli, e non commuoversi per il frutto del suo grembo? Anche se questa madre si dimenticasse, Io non ti dimenticherò”.

QUI IL LINK ALL’ARTICOLO ORIGINALE PUBBLICATO DA CHIARA BERTOGLIO

Tags:
alzheimeramore di diomamma-figliovecchiaia
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

IT_3.gif
Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Affida le tue intenzioni di preghiera alla nostra rete di monasteri


Top 10
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni