Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Come scelgono i Papi il loro nuovo nome?

POPE ELECTION
Vladimir Astapkovich I RIA Novosti I Sputnik | AFP
Condividi

C'è qualche regolamentazione ufficiale che guida questo processo?

Dopo che tutte le schede sono state scrutinate e un cardinale è stato scelto per diventare il nuovo Papa, gli viene chiesto come vorrà chiamarsi.

È una domanda importante, con cui non tutti i Papi devono fare i conti. Per la maggior parte della storia, infatti, non è stata neanche posta.

Fino al VI secolo, i nuovi Papi mantenevano semplicemente il loro nome di Battesimo come nome “papale”. È poi iniziata una tradizione “informale” di scegliere un nuovo nome, consolidatasi solo con Papa Paolo IV nel 1555.

Non ci sono regole tecniche che guidano la decisione. I neoeletti vescovi di Roma sono liberi di scegliere qualsiasi nome o di mantenere il proprio nome di Battesimo.

Si tratta comunque di un nome che scelgono loro, e non di qualcosa che viene assegnato da qualcun altro.

Nel secolo scorso, vari Papi hanno scelto il proprio nome in onore di uno dei loro predecessori.

Papa Giovanni Paolo I ha scelto il suo doppio nome per onorare sia Paolo VI che Giovanni XXIII, mentre Giovanni Paolo II ha scelto il proprio per rendere onore a Giovanni Paolo I.

Papa Benedetto XVI ha scelto il suo nome per onorare sia Papa Benedetto XV che San Benedetto da Norcia. Il significato più simbolico del nome ha rappresentato il tono del suo pontificato, come ha riferito in un’udienza generale:

“Ho voluto chiamarmi Benedetto XVI per riallacciarmi idealmente al venerato Pontefice Benedetto XV, che ha guidato la Chiesa in un periodo travagliato a causa del primo conflitto mondiale. (…) Sulle sue orme desidero porre il mio ministero a servizio della riconciliazione e dell’armonia tra gli uomini e i popoli (…).

Il nome Benedetto evoca, inoltre, la straordinaria figura del grande Patriarca del monachesimo occidentale, san Benedetto da Norcia, compatrono d’Europa (…). Chiedo a san Benedetto di aiutarci a tenere ferma la centralità di Cristo nella nostra esistenza. Egli sia sempre al primo posto nei nostri pensieri e in ogni nostra attività!”

Papa Francesco ha infranto la tradizione recente scegliendo un nome del tutto nuovo, mai stato usato prima da un Pontefice. È la prima volta che accade dal X secolo. Il nome, ha affermato, gli è venuto in mente quando un cardinale gli si è avvicinato subito dopo la sua elezione:

“Mi ha abbracciato e mi ha detto: ‘Non dimenticarti dei poveri!. E quella parola è entrata qui: i poveri, i poveri’”. “Subito in relazione ai poveri ho pensato a Francesco d’Assisi”, “l’uomo della pace, l’uomo che ama e custodisce il Creato”.

È stato allora che ha scelto il nome Francesco, ha spiegato, aggiungendo: “Come vorrei una Chiesa povera e per i poveri!”

Un nome che è stato usato solo una volta e in seguito è stato evitato è Pietro, innanzitutto per deferenza nei confronti di San Pietro, primo Papa, anche se ci sono alcune “leggende” che dicono che Pietro II sarà l’ultimo Pontefice prima della fine del mondo.

Nello scegliere il nome, si crede che lo Spirito Santo aiuti il Papa a decidere, visto che il nome ha un ruolo nel definire il tono di tutto il pontificato.

Tags:
nomepapi
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni
I lettori come te contribuiscono alla missione di Aleteia.

Fin dall'inizio della nostra attività nel 2012, i lettori di Aleteia sono aumentati rapidamente in tutto il mondo. La nostra équipe è impegnata nella missione di offrire articoli che arricchiscano, ispirino e nutrano la via cattolica. Per questo vogliamo che i nostri articoli siano di libero accesso per tutti, ma per farlo abbiamo bisogno del vostro aiuto. Il giornalismo di qualità ha un costo (più di quello che può coprire la vendita della pubblicità su Aleteia). Per questo, i lettori come TE sono fondamentali, anche se donano appena 3 dollari al mese.