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Papa Francesco: via libera ai pellegrinaggi a Medjugorje

Grzegorz Galazka/SIPA/EAST NEWS
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Ma mette una condizione: non siano interpretati come una autenticazione delle apparizioni della Madonna, che richiedono ancora un esame da parte della Chiesa

Nuova svolta di Papa Francesco su Medjugorje. Il pontefice ha ufficialmente autorizzato i pellegrinaggi nel paesino bosniaco dove sarebbe apparsa la Madonna ad alcuni veggenti.

Rispondendo alle domande di alcuni giornalisti, il Direttore “ad interim” della Sala Stampa della Santa Sede, Alessandro Gisotti, ha detto: «Come annunciato stamani congiuntamente da Mons. Henryk Hoser, Visitatore Apostolico a carattere speciale per la parrocchia di Medjugorje e dalla Nunziatura Apostolica a Sarajevo, il Santo Padre ha disposto che sia possibile organizzare i pellegrinaggi a Medjugorje».

Attenti a non creare “confusioni dottrinali”

Ciò sempre, ha proseguito Gisotti, «avendo cura di evitare che questi pellegrinaggi siano interpretati come una autenticazione dei noti avvenimenti, che richiedono ancora un esame da parte della Chiesa. Va evitato dunque che tali pellegrinaggi creino confusione o ambiguità sotto l’aspetto dottrinale. Ciò riguarda anche i Pastori di ogni ordine e grado che intendono recarsi a Medjugorje e lì celebrare o concelebrare anche in modo solenne».

Il messaggio ai sacerdoti

Considerati il notevole flusso di persone che si recano a Medjugorje e gli abbondanti frutti di grazia che ne sono scaturiti, «tale disposizione rientra nella peculiare attenzione pastorale che il Santo Padre ha inteso dare a quella realtà, rivolta a favorire e promuovere i frutti di bene».

Il Visitatore apostolico, conclude il direttore ad interim della Sala Stampa, «avrà, in tal modo, maggiore facilità a stabilire – d’intesa con gli Ordinari dei luoghi – rapporti con i sacerdoti incaricati di organizzare pellegrinaggi a Medjugorje, come persone sicure e ben preparate, offrendo loro informazioni e indicazioni per poter condurre fruttuosamente tali pellegrinaggi».

STATUE MEDJUGORJE
Adam Jan Figel I Shutterstock

“Attività pastorale ricca di fermenti”

Solo un mese fa, in un’intervista ad Avvenire, monsignor Hoser aveva lanciato nuovi segnali positivi su Medjugorje: «Non è più un luogo “sospetto”. Sono stato inviato dal Papa per valorizzare l’attività pastorale in questa parrocchia, che è molto ricca di fermenti, vive di un’intensa religiosità popolare, costituita, da una parte da riti tradizionali, come il Rosario, l’adorazione eucaristica, i pellegrinaggi, la Via Crucis; dall’altra dal profondo radicamento di importanti Sacramenti come, ad esempio, la Confessione» (Aleteia, 4 aprile).

 

 

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