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10 comandamenti per respingere le tentazioni e gli assalti del diavolo

POKUSA
Shutterstock
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Provate a seguire questi consigli per evitare brutte sorprese e restare sereni con voi stessi

Le tentazioni e il diavolo sono ogni giorno dietro l’angolo. Ecco che i suggerimenti offerti ne “I diavoli. Guida essenziale. Compendio cattolico di demonologia” (edizioni Fede e Cultura) di Carlo Di Pietro e Marcello Stanzione, diventano un bussola per respingerli.

È possibile delineare una specie di «strategia» morale e spirituale nella nostra lotta contro il Grande Tentatore: una strategia che si snoda, tra l’altro, attraverso i seguenti impegni. Di Pietro e Stanzione li formulano nei termini di «dieci comandamenti».

DEMONIC EYES
Di bastetamon - Shutterstock

1) Attenti alla prima menzogna

Non dimenticare che il diavolo esiste. «E’ menzognero e padre della menzogna» (Giovanni 8,44). E la prima menzogna, di cui vuole renderci vittime, è farci credere che non esiste!

2) Nessuno è esente da tentazioni

Non dimenticare che il diavolo è tentatore. Ha tentato Adamo, Israele, lo stesso Gesù. Tenta, ossia mette alla prova e sollecita al male, ogni uomo. La tentazione è, dunque, per tutti e per ciascuno di noi. Non ritenerti né esente né invulnerabile.

3) Il diavolo è astuto

Non dimenticare che il diavolo è molto intelligente e astuto. Continua a insidiare affascinando, come ha fatto col primo uomo, cui ha mostrato gli aspetti seducenti del frutto proibito «buono da mangiare, gradito agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza» (Genesi 3,6).

4) Restare vigili non solo con gli occhi

Sii vigilante: negli occhi e nel cuore. E sii forte: nello spirito e nella virtù. Il primo Papa, san Pietro, continua a esortarci: «Siate temperanti, vigilate. Il vostro nemico, il diavolo, come leone ruggente va in giro, cercando chi divorare» (1 Pietro 5,8).

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