Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
domenica 17 Gennaio |
Sant'Antonio
home iconStile di vita
line break icon

La nuova “famiglia Instagram”, il mito inesistente

Family Instagram

Syda Productions - Shutterstock

María Verónica Degwitz - pubblicato il 09/05/19

I primi 10 influencer sulla maternità arrivano a un pubblico di 13 milioni di persone, ma trasmettono davvero messaggi che aiutano le famiglie?

Foto di viaggi in paradisi tropicali, vestiti perfettamente coordinati o bambini che sembrano piccoli modelli, immagini perfette di cibi sani, colorati e creativi, ricette o consigli su come vivere meglio… ecco la quotidianità degli account Instagram sulla famiglia, che hanno milioni di followers. È uno stile di vita a cui tutti aspiriamo, ma molto difficile da raggiungere nella vita reale.

In uno studio recente della rivista Forbes, i primi 10 influencer sulla maternità arrivano a un pubblico di 13 milioni di utenti, ma trasmettono davvero messaggi che aiutano le famiglie o sono diventati semplicemente un nuovo modo per farsi pubblicità?

In primo luogo bisogna accettare che la maggior parte di questi account mostra ai followers situazioni perfette, bambini che svolgono attività arricchenti in ogni momento della giornata, cibi non solo sani, ma anche esteticamente perfetti e divertenti per i bambini, famiglie che sorridono in continuazione. Spesso può essere difficile distinguere queste fotografie dalla realtà, e si dimentica che per la maggior parte di questi influencers gli account sono un modo per guadagnare denaro e farsi pubblicità. Iniziano allora i paragoni, e la nostra vita non sembra perfetta come quella di quelle famiglie.

Il paragone può creare una pressione a imitare quegli stili di vita e a emularli nelle nostre reti sociali. Ci si ritrova allora a cercare l’angolazione migliore per le fotografie al parco, inventando nuove ricette solo per fotografarle o coordinando i vestiti dei figli perché appaiano bene in foto. Può anche nascere un senso di inadeguatezza, o si può pensare di non far bene le cose perché i nostri pranzi non hanno abbastanza verdure o le attività serali dei nostri figli non sono sufficientemente stimolanti.

Arriva il momento in cui dobbiamo fermarci e allontanarci da questo mondo perfetto. In primo luogo si deve capire che è un business, e che quello che si pubblica non riflette necessariamente la realtà di quelle persone. Sarebbe anche bene allontanarsi per un po’ dalle reti sociali per analizzare a che scopo le stiamo usando. Le reti sociali sono un buon metodo per avvicinare chi è lontano e condividere con familiari e amici gioie e momenti memorabili, ma bisogna smettere se ci si rende conto che stanno diventando un modo per pubblicizzare la propria immagine o dimostrare qualcosa che non si è.

Questa ossessione può anche allontanarci dallo sperimentare la vita reale: dal godersi un pomeriggio al parco senza preoccuparsi per le foto all’essere davvero presenti a un evento a scuola senza preoccuparsi solo di immortalarlo.

Le famiglie perfette non esistono, e men che meno le troveremo su Instagram. È ora di allontanarsi dal cellulare per un po’ e di concentrarsi per scoprire ciò che ci rende unici e diversi, cosa dobbiamo migliorare e di cosa hanno bisogno i nostri figli. Ci renderemo sicuramente conto che non è necessariamente un’insalata di quinoa e mela a forma di dinosauro in un piatto perfettamente decorato, quanto piuttosto più tempo per sviluppare atteggiamenti come la generosità o l’ordine, e il sapersi godere le cose semplici della vita.

Tags:
famigliaperfezionereti sociali
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
Semplici scatti
Puoi chiamarle coincidenze ma sono carezze di...
Gelsomino Del Guercio
Etiopia, strage di cristiani nel Tigrai: dife...
SALVE REGINA
José Miguel Carrera
Un Salve Regina come non lo avete mai visto
Silvia Lucchetti
Silvia e Andrea: il nostro matrimonio stava c...
Alessandro Gisotti
Papa: prima di giudicare, guardiamoci allo sp...
FRA BENIGNO ESORCISTA
Chiara Ippolito
Il più commovente caso di liberazione: quando...
COVID
Gelsomino Del Guercio
Il prete: benedivo senza olio i malati gravi,...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni