Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

È questa la fede nuziale della Vergine Maria?

MARRIAGE
Condividi

Una chiesa italiana custodisce un anello che secondo molti appartenne alla Madonna

Le fedi nuziali hanno una storia antica, e sono tipicamente collegate alle tradizioni dell’ebraismo, di Roma e perfino di Babilonia. Se ciascuna di queste tradizioni si è sviluppata per varie ragioni, è ben possibile che San Giuseppe abbia donato un anello alla Vergine Maria al momento del loro fidanzamento.

Questo dettaglio non viene menzionato nelle Scritture, visto che la maggior parte delle tradizioni locali viene in genere omessa nel Nuovo Testamento, dato che i lettori originari avranno avuto familiarità con quei costumi.

Ad ogni modo, nel XV secolo è apparso in Italia un anello miracoloso. La leggenda dice che un orefice di Chiusi lo ricevette da un mercante ebreo verso l’anno Mille.

L’anello era stato tramandato di generazione in generazione in una famiglia ebraica, e la Vergine Maria era apparsa al mercante ebreo in sogno. L’uomo diede l’anello all’orefice, che inizialmente non credette alla storia che gli raccontava.

SANTO ANELLO
Fm2001 | Wikipedia CC BY-SA 3.0

Dopo una visione del proprio figlio defunto, l’orefice donò l’anello a un convento vicino. L’anello venne poi rubato a Chiusi, venendo però presto recuperato e poi affidato a una chiesa a Perugia. Innumerevoli miracoli e leggende lo circondano, gettando ancor più mistero sulla sua natura.

La veggente del XVIII secolo beata Anna Caterina Emmerich è sembrata confermare l’autenticità dell’anello in una visione che ne ha avuto:

“Ho visto la fede nuziale della Beata Vergine; non è d’argento né d’oro, né di qualsiasi altro metallo; è scura e iridescente; non è un anello stretto, è piuttosto spesso e largo almeno un dito. L’ho visto liscio e tuttavia come se fosse ricoperto da piccoli triangoli regolari in cui c’erano delle lettere. All’interno c’era una superficie piatta. L’anello aveva inciso qualcosa. L’ho visto custodito dietro molte mandate in una splendida chiesa. I devoti che si stanno per sposare portano le proprie fedi nuziali perché lo tocchino”.

Miska Michele Tosti ha scritto nel suo libro Il Santo Anello: Leggenda, Storia, Arte, Devozione che uno studio svolto nel 1949-50 ha suggerito che la reliquia sia davvero l’anello con sigillo di un uomo del I secolo. Allo stesso tempo, è difficile per gli storici collegare quell’anello alla Vergine Maria e a San Giuseppe.

L’anello ci ricorda comunque che al momento del fidanzamento tra Maria e Giuseppe un anello c’è stato, e ci mostra il matrimonio santo e fedele tra i due, che ha offerto uno splendido ambiente in cui crescere Gesù.

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni
I lettori come te contribuiscono alla missione di Aleteia.

Fin dall'inizio della nostra attività nel 2012, i lettori di Aleteia sono aumentati rapidamente in tutto il mondo. La nostra équipe è impegnata nella missione di offrire articoli che arricchiscano, ispirino e nutrano la via cattolica. Per questo vogliamo che i nostri articoli siano di libero accesso per tutti, ma per farlo abbiamo bisogno del vostro aiuto. Il giornalismo di qualità ha un costo (più di quello che può coprire la vendita della pubblicità su Aleteia). Per questo, i lettori come TE sono fondamentali, anche se donano appena 3 dollari al mese.