Ricevi Aleteia tutti i giorni
Solo le storie che vale la pena leggere: leggi la newsletter di Aleteia
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Sri Lanka: con le chiese chiuse per la minaccia terroristica, la Messa viene trasmessa in televisione

SAINT SEBASTIAN Sri Lanka
Ishara S. Kodikara | AFP
Condividi

La trasmissione televisiva è la soluzione trovata dopo la chiusura forzata dei templi lo scorso fine settimana

Malcolm Ranjith, arcivescovo di Colombo, ha ricordato le centinaia di vittime degli attentati terroristici della Domenica di Pasqua in tre chiese dello Sri Lanka.

In una celebrazione privata, trasmessa dalla televisione nazionale dalla sua residenza, il presule ha lodato i cristiani assassinati mentre assistevano alla Messa perché “avevano un amore immenso per Dio”, e ha letto una lettera di Papa Francesco in cui il Pontefice prega perché “i cuori induriti dall’odio possano cedere alla sua volontà di pace e riconciliazione tra tutti i suoi figli”.

La trasmissione della Messa per televisione è stata la soluzione trovata dopo che tutte le chiese sono state chiuse nel fine settimana passato per via di informazioni recenti di “fonti straniere” che indicavano “possibili nuovi attacchi”.

La decisione di chiudere le chiese nel nord del Paese, con la conseguente cancellazione di tutte le celebrazioni religiose nel fine settimana, è stata presa dal cardinale Malcolm Ranjith. Finché persisterà la minaccia alla sicurezza, i templi cattolici dovranno rimanere chiusi, e gli edifici cristiani più emblematici sono vigilati da membri armati dell’Esercito.

Lo Sri Lanka è ancora incredulo di fronte ai violenti attentati che hanno provocato 257 morti a seguito delle esplosioni che la Domenica di Pasqua hanno raggiunto tre chiese e alcuni hotel. Tra le persone che hanno perso la vita ci sono circa 40 stranieri e una cinquantina di bambini.

La decisione di monsignor Ranjith di chiudere tutte le chiese rivela il senso di insicurezza che pervade lo Sri Lanka, visto che il 1° maggio aveva annunciato la ripresa dei servizi liturgici nel Paese. Neanche due giorni dopo si è tornati allo stato d’emergenza provocato dagli attentati terroristici rivendicati dal Daesh, anche se per le autorità locali il responsabile degli attentati sarebbe il gruppo islamico locale Thowheed Jamath.

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni
I lettori come te contribuiscono alla missione di Aleteia.

Fin dall'inizio della nostra attività nel 2012, i lettori di Aleteia sono aumentati rapidamente in tutto il mondo. La nostra équipe è impegnata nella missione di offrire articoli che arricchiscano, ispirino e nutrano la via cattolica. Per questo vogliamo che i nostri articoli siano di libero accesso per tutti, ma per farlo abbiamo bisogno del vostro aiuto. Il giornalismo di qualità ha un costo (più di quello che può coprire la vendita della pubblicità su Aleteia). Per questo, i lettori come TE sono fondamentali, anche se donano appena 3 dollari al mese.