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Guarda la tua vita dalla prospettiva di Gesù: dall’alto e nel profondo

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By MelashaCat - Shutterstock

don Luigi Maria Epicoco - pubblicato il 02/05/19

Nell'ascolto della sua parola si misura il nostro amore a Dio. E nell'abbondanza senza misura del dono dello Spirito, la cifra del suo amore per noi.

Chi viene dall’alto, è al di sopra di tutti; ma chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla secondo la terra. Chi viene dal cielo è al di sopra di tutti. Egli attesta ciò che ha visto e udito, eppure nessuno accetta la sua testimonianza. Chi ne accetta la testimonianza, conferma che Dio è veritiero. Colui infatti che Dio ha mandato dice le parole di Dio: senza misura egli dà lo Spirito. 
Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa. Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio rimane su di lui. (Giovanni 3,31-36)

Il ragionamento che Gesù fa nella pagina del vangelo di oggi è di una chiarezza estrema: “Chi viene dall’alto è al di sopra di tutti; ma chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla della terra”. Se vieni dalla terra la tua visione non è dall’alto, ma dal basso; se vieni dal cielo la tua visione è dall’alto e non dal basso. Vedere le cose da queste due prospettive fa la differenza nella vita di una persona. Noi siamo abituati a vedere la nostra vita dal basso, senza coglierne fino in fondo il significato profondo. Vedere le cose dalla prospettiva di Gesù significa vederle dall’alto e avere così l’opportunità di coglierne un senso più profondo, una sorta di visione d’insieme. La nostra conversione dovrebbe consistere innanzitutto nel cambiare la prospettiva.

È la grande decisione di cominciare a guardare la nostra vita non dal basso dei nostri ragionamenti e delle nostre constatazioni ma dall’alto della visione di Cristo che ne sa cogliere sempre un significato più totale, più complessivo. “Infatti colui che Dio ha mandato proferisce le parole di Dio e dà lo Spirito senza misura”. Mi piace pensare a questa modalità infinita che Gesù ha di donare lo Spirito. Non c’è misura in chi ascolta le parole di Colui che Dio ha mandato. Ecco perché nell’ascolto si gioca molto della nostra fede. Il nostro rapporto con l’ascolto è ciò che cambia completamente la nostra vita.

Dovremmo quasi dire che il primo verbo dell’amore è l’ascolto. Chi ama ascolta. Nessuno di noi può davvero dire di amare Dio se non lo ascolta. L’amore è un sentimento che va sottoposto a verifica. E la verifica dell’amore è la capacità di mettersi davvero in ascolto di chi si ama. Senza questo ascolto il rapporto non esiste. “Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio incombe su di lui”. Non è l’ira degli déi pagani, ma è l’ira dell’amore, quella che non è fatta di violenza ma di sofferenza perché è sempre insopportabile vedere chi si ama infelice.
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