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Omicidio-suicidio dei genitori, la figlia di 4 anni salva il fratello di 3 mesi

SISTER, BROTHER, HUG
Ternavskaia Olga Alibec | Shutterstock
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È accaduto in California: lei ha tenuto in vita il fratello neonato per diversi giorni in casa, dopo che suo padre ha sparato alla madre e poi si è ucciso.

Resta la famiglia il centro nevralgico e pulsante del mondo. Ci fanno guardare altrove, lontano, per mostrare cose clamorose, ma è solo un depistaggio. Il vulcano attivo è a un passo.

COLORED, HOUSES, NEIGHBORS
SvetlanaSF | Shutterstock

È  difficile guardare le altre persone, comuni e normali che ci stanno a fianco, con la consapevolezza del grande compito e della grande fatica che ciascuno si porta addosso, semplicemente stando dov’è e facendo i conti con i propri cari. Dietro la porta accanto si consumano imprese eroiche. Si fa fatica a tenere, metaforicamente, aperte le finestre di casa propria e condividere i profili meno presentabili che abbiamo a disposizione. Ci si chiude a chiave nei propri drammi e non se ne esce.

L’unico sprazzo di luce in questa storia che viene dalla California è l’irruenza dei vicini che hanno scassinato la serratura per entrare in casa. Certo, sono arrivati tardi per salvare i genitori, ma hanno salvato i figli. La polizia stessa, seguendo il regolamento, si era limitata a una supervisione esterna. Sappiamo che talvolta gli amici sono benedetti proprio perché infrangono le regole. Sappiamo che certi vicini di casa sono impiccioni e metteno il becco nelle nostre faccende intime. Li sentiamo in mezzo, più che accanto. Eppure c’è una specie di intrusione che è benvenuta ed è fatta della premura di tenerci reciprocamente d’occhio non per fare gossip ma per disinnescare la logica dell’isolamento; perché l’io sa costruirsi trappole mortali da cui può solo essere tirato fuori, da un bravo scassinatore.

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