Ricevi Aleteia tutti i giorni
Iscriviti alla newsletter di Aleteia, il meglio dei nostri articoli gratis ogni giorno
Iscriviti!
Aleteia

“Vi faccio assumere all’ospedale di Padre Pio”. La truffa della finta suora di Andria

PIENIĄDZE W DŁONIACH
Christian Dubovan/Unsplash | CC0
Condividi

Si spacciava per “Suor Concetta” e chiedeva “tangenti” da 3mila euro

Fingendosi suora prometteva posti di lavoro nell’ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo (Foggia), voluto da San Pio, in cambio di importanti somme di denaro. E’ quanto accertato dai carabinieri di Cerignola che hanno arrestato Concetta Losito, 46 anni, di Andria (BAT).

Suor Concetta

L’indagata, incensurata, è ritenuta responsabile del reato di truffa, commessa tra il 2016 ed il 2018 ad Andria e Barletta, ai danni di nove persone disoccupate, quasi tutte di Cerignola, di età compresa tra i 30 e i 52 anni (Ansa, 27 aprile).

La 46enne, fingendosi una suora in procinto di prendere i voti definitivi, vestendosi come una religiosa e presentandosi come ‘suor Concetta’, aveva conosciuto le vittime frequentando il duomo ‘Tonti’ di Cerignola.

In questo modo sono nate tra la presunta truffatrice e le vittime una amicizia ed una assidua frequentazione.

3mila euro

La finta suora avrebbe cominciato così a raccogliere le loro preoccupazioni, principalmente di tipo lavorativo, e ha quindi prospettato loro la possibilità di ottenere posti di lavoro nell’Ospedale di San Giovanni Rotondo, con la qualifica di operatori sanitari, tramite un’azienda di erogazione servizi, dietro il pagamento di 3.000 euro ciascuno, che servivano per “prenotare il posto di lavoro”, come sosteneva (La Repubblica, 26 aprile).

I soldi, i curricula e i documenti di riconoscimento venivano generalmente consegnati dalle ignare vittime nell’abitazione della Losito ad Andria.

La giustificazione

Con il passare dei mesi, nonostante le rassicurazioni di “suor Concetta”, quei posti di lavoro non sono mai arrivati. La donna avrebbe quindi detto alle sue vittime di essere stata raggirata lei stessa e di non potere pertanto restituire il denaro, ammontante complessivamente a 24.500 euro. Da lì la decisione dei malcapitati di sporgere denuncia-querela, che ha portato, a conclusione delle indagini, all’emissione dell’ordinanza di custodia cautelare eseguita alcuni giorni fa dai Carabinieri di Cerignola (Foggia Today, 27 aprile).

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni