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La Passione ora per ora

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Ricostruzione degli eventi della nostra salvezza dal tardo pomeriggio del Giovedì Santo alla sepoltura di Gesù

13:00 – Gesù ci dona Maria come nostra madre

“Vi erano pure delle donne che guardavano da lontano. Tra di loro vi erano anche Maria Maddalena, Maria madre di Giacomo il minore e di Iose, e Salome, cee lo seguivano e lo servivano da quando egli era in Galilea, e molte altre che erano salite con lui a Gerusalemme” (Mc 15, 40-41).

“Gesù dunque, vedendo sua madre e presso di lei il discepolo che egli amava, disse a sua madre: «Donna, ecco tuo figlio!» Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!» E da quel momento, il discepolo la prese in casa sua” (Gv 19, 26-27).

Tra le 14:00 e le 15:00 – GESÙ MUORE SULLA CROCE

“C’era lì un vaso pieno d’aceto; posta dunque una spugna, imbevuta d’aceto, in cima a un ramo d’issopo, l’accostarono alla sua bocca” (Gv 19, 29).

“Quando Gesù ebbe preso l’aceto, disse: «È compiuto!» E, chinato il capo, rese lo spirito” (Gv 19, 30).

“E la cortina del tempio si squarciò in due, da cima a fondo” (Mc 15, 38).

“Gesù, gridando a gran voce, disse: «Padre, nelle tue mani rimetto lo spirito mio»” (Lc 23, 46).

“Chinato il capo, rese lo spirito” (Gv 19, 30).

Tra le 15:00 e le 16:00 – Gesù viene trafitto dalla lancia

“Allora i Giudei, perché i corpi non rimanessero sulla croce durante il sabato (poiché era la Preparazione e quel sabato era un gran giorno), chiesero a Pilato che fossero loro spezzate le gambe, e fossero portati via. I soldati dunque vennero e spezzarono le gambe al primo, e poi anche all’altro che era crocifisso con lui; ma giunti a Gesù, lo videro già morto, e non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati gli forò il costato con una lancia, e subito ne uscì sangue e acqua” (Gv 19, 31-34).

Tra le 16:00 e le 17:00 – Gesù è tirato giù dalla croce

“Dopo il tormento dell’anima sua vedrà la luce e sarà soddisfatto; per la sua conoscenza, il mio servo, il giusto, renderà giusti i molti, si caricherà egli stesso delle loro iniquità. Perciò io gli darò in premio le moltitudini, egli dividerà il bottino con i molti, perché ha dato se stesso alla morte
ed è stato contato fra i malfattori; perché egli ha portato i peccati di molti e ha interceduto per i colpevoli” (Is 53, 11-12).

“C’era un uomo, di nome Giuseppe, che era membro del Consiglio, uomo giusto e buono, il quale non aveva acconsentito alla deliberazione e all’operato degli altri. Egli era di Arimatea, città della Giudea, e aspettava il regno di Dio. Si presentò a Pilato e chiese il corpo di Gesù” (Lc 23, 50-52).

“Pilato si meravigliò che fosse già morto; e dopo aver chiamato il centurione, gli domandò se Gesù era morto da molto tempo; avutane conferma dal centurione, diede il corpo a Giuseppe” (Mc 15, 44-45).

Tra le 17:00 e le 18:00 – Gesù viene sepolto

“(Giuseppe d’Arimatea) venne e prese il corpo di Gesù. Nicodemo, che in precedenza era andato da Gesù di notte, venne anch’egli, portando una mistura di mirra e d’aloe di circa cento libbre. Essi dunque presero il corpo di Gesù e lo avvolsero in fasce con gli aromi, secondo il modo di seppellire in uso presso i Giudei” (Gv 19, 38-40).

“Nel luogo dov’egli era stato crocifisso c’era un giardino, e in quel giardino un sepolcro nuovo, dove nessuno era ancora stato deposto. Là dunque deposero Gesù, a motivo della Preparazione dei Giudei, perché il sepolcro era vicino” (Gv 19, 41-42).

“Dopo aver rotolato una grande pietra contro l’apertura del sepolcro, se ne andò” (Mt 27, 60).

“Le donne che erano venute con Gesù dalla Galilea, seguito Giuseppe, guardarono la tomba, e come vi era stato deposto il corpo di Gesù. Poi, tornarono indietro e prepararono aromi e profumi. Durante il sabato si riposarono, secondo il comandamento” (Lc 23, 55-56).

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