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Cosa deve fare ogni cattolico durante il Triduo Pasquale?

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Aleteia - pubblicato il 19/04/19

Sapevate che durante questa celebrazione si può ottenere l'indulgenza plenaria?

Il Triduo Pasquale inizia il pomeriggio del Giovedì Santo e dura fino alla mattina della Domenica di Pasqua.

Nel 1999, San Giovanni Paolo II si è riferito a questa importante celebrazione dicendo che il Triduum Sacrum sono “i giorni santi per eccellenza durante i quali partecipiamo, nel mistero, al ritorno di Cristo al Padre attraverso la sua passione, morte e risurrezione. La fede ci assicura, infatti, che questo passaggio di Cristo verso il Padre, cioè la sua Pasqua, non è un evento che riguarda solo Lui. Anche noi siamo chiamati a prendervi parte. La sua Pasqua è la nostra Pasqua”.

Durante il Triduo Pasquale si può anche ricevere l’indulgenza plenaria. Per questo bisogna vivere bene questo mistero nei prossimi giorni e soddisfare alcuni requisiti.

Giovedì Santo

In questo giorno si rivive l’istituzione dell’Eucaristia, ha luogo una Messa commemorativa dell’Ultima Cena di Nostro Signore Gesù Cristo, con la lavanda dei piedi, e si celebrano l’Ordine sacerdotale e il “Comandamento dell’Amore”, che è l’Eucaristia stessa.

Si può guadagnare l’indulgenza plenaria se dopo la Messa della Cena del Signore si recita l’inno eucaristico Tantum ergo, scritto da San Tommaso d’Aquino:

Tantum ergo Sacramentum
Veneremur cernui:
Et antiquum documentum
Novo cedat ritui:
Præstet fides supplementum
Sensuum defectui.
Genitori, Genitoque
Laus et jubilatio,
Salus, honor, virtus quoque
Sit et benedictio:
Procedenti ab utroque
Compar sit laudatio.
Amen.

Adoriamo il Sacramento
che Dio Pade ci donò.
Nuovo patto, nuovo rito
nella fede si compì.
Al mistero è fondamento
la parola di Gesù.
Gloaria al Padre onniptente,
gloria al Figlio Redentor,
lode grande, sommo onore
all’eterna Carità.
Gloria immensa,
eterno amore
alla santa Trinità!
Amen.

Si può ottenere l’indulgenza plenaria anche se in questo giorno si visita per mezz’ora il Santissimo Sacramento nella custodia eucaristica.

Venerdì Santo

Il Venerdì Santo ricordiamo la Passione e Morte di Gesù. Ha luogo la celebrazione della Passione del Signore con l’adorazione della Croce, atto liturgico che non si realizza con l’Eucaristia.

In questa giornata si concede l’indulgenza plenaria ai fedeli cristiani che assistono all’adorazione della Croce nella solenne azione liturgica.

Si può ottenere l’indulgenza anche realizzando il pio esercizio della Via Crucis davanti alle stazioni legittimamente stabilite e meditando la Passione e Morte di Gesù Cristo.

Sabato Santo

Durante il Sabato Santo, non ci sono celebrazioni liturgiche fino alla Veglia pasquale. È una giornata di grande silenzio, per intensificare la preghiera in memoria della morte di Cristo e accompagnare la Madonna nel suo dolore. Si concede l’indulgenza plenaria quando due o più persone recitano insieme il Santo Rosario.

Veglia Pasquale

È la celebrazione più importante dell’anno liturgico e dei fedeli cristiani, visto che si svolge in memoria della Resurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo. La Veglia si svolge il sabato sera, e in alcuni luoghi si estende fino all’alba della Domenica di Resurrezione.

I fedeli possono ottenere l’indulgenza plenaria partecipando alla celebrazione della Veglia Pasquale e rinnovando in essa le promesse battesimali.

Requisiti per ottenere l’indulgenza plenaria

Perché i fedeli ottengano l’indulgenza plenaria bisogna tener conto di varie condizioni: esclusione da ogni affetto per qualsiasi peccato, anche quello veniale; confessione sacramentale; Comunione eucaristica e preghiera per le intenzioni del Santo Padre.

Le condizioni possono essere soddisfatte alcuni giorni prima o dopo l’azione per guadagnare l’indulgenza, ma si raccomanda che la Comunione e la preghiera per il Sommo Pontefice avvengano nello stesso giorno.

Ogni indulgenza plenaria può essere ottenuta solo una volta al giorno e può essere applicata ai fedeli defunti.

Con informazioni di Gaudium Press

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