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10 motivi per cui sappiamo che Cristo è risorto dai morti

RESURREZIONE, PIERO, DELLA FRANCESCA
Wikipedia
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A Pasqua non celebriamo un mito o un grande simbolo psicologico, ma un evento storico

4: Nessun dibattito nella Chiesa delle origini

La Chiesa delle origini ha dibattuto molti aspetti fondamentali, perfino la natura della Resurrezione, ma non che si sia verificata. Era un dato di fatto.

Nel racconto di Giovanni, si legge che quando Pietro entrò nella tomba “vide le fasce per terra, e il sudario che era stato sul capo di Gesù, non per terra con le fasce, ma piegato in un luogo a parte”. Per Giovanni, questo mostra che Gesù non è stato portato via e che non è risorto come Lazzaro. Era accaduto qualcosa di nuovo. Il Vangelo dice: “Vide, e credette”.

5: La fede dei martiri

Dalle origini della Chiesa ai giorni nostri, i cristiani sono stati disposti a morire per la loro convinzione che Cristo sia risorto dai morti. Per loro, la Resurrezione non è dolce sogno in cui indulgono, ma una dura realtà per cui soffrono e muoiono.

“Veramente è risorto dai morti, avendolo risuscitato il Padre suo: il Padre che, a sua somiglianza, risusciterà in Gesú Cristo anche noi, che crediamo in lui, fuori del quale non abbiamo la vita vera”, ha affermato il martire Ignazio, divorato dai leoni nell’anno 108 per il fatto di credere a questo.

“Colui che lo ha risuscitato dai morti, risusciterà anche noi, se compiremo la sua volontà, se cammineremo secondo i suoi comandi e ameremo ciò che egli amò”, ha scritto il martire Policarpo, bruciato sul rogo nel 155 per le sue convinzioni.

6: I racconti “incoerenti”

Gli autori dei Vangeli hanno incluso vari dettagli e materiale da fonti diverse, e tutte queste menzionano il fatto della Resurrezione. Abbiamo la storia di Emmaus, quella del pasto presso il mare, Tommaso che stabilisce che Gesù aveva ancora le ferite che gli avevano inflitto, la storia di Maria Maddalena e altro. Tutte queste storie attestano la Resurrezione.

Gli scettici sottolineano le discrepanze tra i vari racconti, mentre i difensori della Bibbia mostrano che possono coesistere.

L’aspetto più importante viene spesso perso di vista: sono le esperienze di persone diverse relative allo stesso evento, non lo sforzo consapevole di un gruppo di inventare qualcosa.

7: Testimonianze oculari

Nella sua Lettera ai Corinzi, che molti studiosi fanno risalire circa al 53 d.C., San Paolo parla di come Cristo sia apparso vivo a 500 persone in una volta sola. Se non fosse vero non sarebbe stato possibile fare un’affermazione del genere così poco tempo dopo quel fatto.

Quando Paolo parla della Resurrezione, ci sono due fatti per lui importanti: la tomba è vuota, e Gesù è apparso a molte persone. Sono entrambe prove inconfutabili, perché sarebbe stato relativamente facile per il suo pubblico screditarle.

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