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Sebastián Yatra: “Il mio proposito di vita è cercare di avvicinare la gente a Dio”

YATRA
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Il cantante colombiano si unisce al Papa contro il bullismo. Aleteia lo ha intervistato

Il 21 marzo, nella sede di Scholas Global, nel Palazzo di San Callisto nella Città del Vaticano, Papa Francesco ha reso noti vari progetti e iniziative che la sua Fondazione Scholas Occurrentes prepara su arte, tecnologia e sport.

L’evento ha contato sulla presenza di artisti di fama internazionale, come il colombiano Sebastián Yatra, il messicano Carlos Rivera e lo spagnolo Miguel Poveda, che hanno già confermato il loro impegno a partecipare ai Concerti per la Pace che si svolgeranno quest’anno in Spagna e in America Latina, organizzati dalla fondazione pontificia.

Al termine dell’incontro, Sebastián Yatra ha avuto la possibilità di consegnare a Papa Francesco il testo della sua canzone En guerra, che sarà l’inno per la sensibilizzazione educativa sul bullismo. “È una canzone che ci ricorda che tutti valiamo davvero la pena e siamo speciali. Chiedo a Dio molta pace e molta forza per aiutare a portare questo messaggio d’amore ai giovani del mondo”.

Gentileza
Sebastián Yatra en el Vaticano para presentar la canción: Guerra al Papa Francisco, evento de la fundación scholas

Aleteia ha parlato con Yatra, che portava al collo una medaglia di San Benedetto e ha confessato di non togliersela mai. Il cantante ha anche mostrato i rosari che ha portato a Roma, molti dei quali dei suoi amici, perché Papa Francesco li benedicesse.

Come sei arrivato ad aiutare il Papa a sensibilizzare i giovani sul bullismo?

È stata una cosa provvidenziale. Parlavo con Scholas già da tempo per essere ambasciatore della musica in Colombia e partecipare a un concerto per la pace il 30 giugno a Madrid, e a un altro nel mio Paese. L’idea, però, è nata perché avevo già una canzone pronta, En guerra. Progettiamo di farla uscire il 2 maggio, giornata internazionale contro il bullismo. Scholas ha detto ch il Papa stava cercando una canzone contro il bullismo, rivolta soprattutto ai giovani.

Qual è il messaggio della tua canzone?

È uno dei miei brani preferiti. Parla della guerra che molti di noi vivono con se stessi, perché a volte siamo i primi ad abbatterci. Ci guardiamo allo specchio, e anziché concentrarci sulle tante cose positive che ha ogni essere umano guardiamo quelle che non sono nemmeno difetti, ma che vediamo come tali.

È un messaggio sul valore che ha ogni persona. Ciascuno è perfetto a modo suo, e se ci godiamo la vita e la affrontiamo con un sorriso vivremo bene e avremo sempre pace.

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