Ricevi Aleteia tutti i giorni
Comincia la tua giornata nel modo migliore: leggi la newsletter di Aleteia
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Il “censimento” di Don Palmiro: stilo una lista con i morti di cancro e vi spiego perché

cancer, priest,
Condividi

Ad Augusta, in provincia di Siracusa, il petrolchimico miete sempre più vittime: il sacerdote ne ha censite (per ora) 923. E ha deciso di lanciare una petizione on line con due proposte per scuotere politica e istituzioni

C’è un parroco che quando celebra i funerali vede con attenzione l’età dei morti e il tipo di malattia che li ha fatti morire. E ha deciso di stilare una “statistica”. «Se ho avuto 25 funerali e 20 sono di cancro allora no, c’è sicuramente qualcosa che non va».

Padre Palmiro Prisutto è il parroco di Augusta, in provincia di Siracusa. Dal 2014 tiene questa lista molto particolare: quella dei morti di cancro nella sua città, intorno alla quale sorge un vasto polo petrolchimico.

Insieme ad alcuni suoi concittadini, il parroco ha lanciato di recente una petizione su Change.org che è già arrivata a 165mila firme, in cui chiede di fermare l’inquinamento nella zona tra le città di Augusta, Priolo, Melilli e Siracusa (The Post Internazionale, 11 aprile).

Il picco del 2014

Padre Palmiro ha cominciato a compilare la lista a febbraio 2014. periodo in cui c’è stato un picco di morti per cancro. «Allarmato da questa situazione, fatto qualche riscontro con gli impresari delle pompe funebri, sono dovuto necessariamente scendere in campo».

La messa per i morti di cancro

In quel periodo annunciò ai parenti delle vittime dei tumori che il giorno 28 del mese avrebbe celebrato una messa per ricordare i loro parenti. «Se volete darmi i nominativi dei vostri cari – disse loro Don Palmiro – li metterò in questa lista che leggerò durante la messa. Così la gente ha cominciato a portare i nomi. Quando celebro la messa i parenti sono contenti di sentire nominare i loro cari. Se non fosse stato così, per avere i nomi avrei dovuto fare qualche altro passaggio, ma la legge sulla privacy me l’avrebbe impedito».

Paura di uscire allo scoperto

La lista, ad oggi, ha toccato quota 923, ma «può essere aggiornata solo se i parenti vengono liberamente a dare i nomi delle vittime di cancro, e purtroppo qui molta gente ha ancora paura a esporsi. Non arrivo a capire il motivo di questa paura, se non collegandola al fatto che si può essere oggetto di ritorsione da parte delle aziende».

«Chi più o chi meno – sentenzia il prete di Augusta – qui tutti hanno parenti che lavorano nel polo petrolchimico, potrebbero fare qualche tipo di pressione».

Il Consiglio dei Ministri

Il prossimo passo dopo la petizione? Il sacerdote ha le idee chiare. «A mio avviso occorrono due elementi – dice sempre a TPI – Innanzitutto, che il Consiglio dei ministri affronti il problema, facendo una riunione operativa qui sul posto. Qualche anno fa c’è stato il G8 a Siracusa, io propongo di farlo qui in mezzo ai fumi del polo petrolchimico, che la gente sopporta continuamente. Condividendo i disagi della popolazione anche i politici si smuoverebbero per fare qualcosa.

Aree Sin

L’altra idea che ha proposto è che, visto che l’età media qui si è abbassata, «perché non fare una legge per gli abitanti delle aree SIN (Sito di Interesse Nazionale ndr), che consenta loro di andare in pensione qualche anno prima, per godersi un po’ la pensione? Perché qui – conclude – c’è la maledizione che appena arrivano a quell’età, ammesso che ci arrivino, dopo pochi mesi arriva la mazzata: hanno il cancro e molti sono in una fase talmente avanzata da non avere speranza».

https://www.youtube.com/watch?v=BJqFLYyhtc0

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni
I lettori come te contribuiscono alla missione di Aleteia.

Fin dall'inizio della nostra attività nel 2012, i lettori di Aleteia sono aumentati rapidamente in tutto il mondo. La nostra équipe è impegnata nella missione di offrire articoli che arricchiscano, ispirino e nutrano la via cattolica. Per questo vogliamo che i nostri articoli siano di libero accesso per tutti, ma per farlo abbiamo bisogno del vostro aiuto. Il giornalismo di qualità ha un costo (più di quello che può coprire la vendita della pubblicità su Aleteia). Per questo, i lettori come TE sono fondamentali, anche se donano appena 3 dollari al mese.