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Dovunque tu vada, resta con me, allora non peccherai più

WOMAN FACE HANDS
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Ecco il vero incipit di una vita nuova, che può scaturire solo dalla misericordia di Dio. Come per l’adultera che è rimasta a tu per tu con il Signore, l’unico che conosce davvero la gravità dei nostri peccati e le possibilità meravigliose della nostra vita.

Rimasti soli alla fine, là in mezzo, ci sono loro due: la donna e Gesù. La miseria e La misericordia.

E Lui le si avvicina. Finalmente, unico tra i tanti, a rivolgerle una parola e a volerle bene. Perché ne avrà visti parecchi di uomini questa donna, o forse anche no, non è neanche scontato, ma in ogni caso chi era con lei poco prima, probabilmente non la amava e comunque, di certo, non l’amava come la sa amare Gesù.

E con un amore inconfondibile e commovente, insuperabile e grandissimo, Gesù le si avvicina e le chiede:

“Donna, dove sono? Non ti condanna nessuno?”

Immaginatevela tremante e tramortita che alza lo sguardo, con un filo di voce, senza neanche credere a quello che ha davanti agli occhi, perché si sentiva già morta… era solo questione di una piccola dilazione di tempo per questa faccenda tra loro e Gesù, ma ormai lei sapeva di non avere futuro. E vedendo che non ci sono più i suoi potenziali carnefici, con sorpresa e commozione gli dice :”Nessuno Signore è qui a condannarmi: sono andati via tutti.”

”Neanche io. Va e d’ora in poi non peccare più”.

Con questo congedo, meraviglioso, che è impossibile che non ci emozioni un po’, il Signore ci dice più di una cosa: bellissima. La prima è che il suo sguardo, a differenza del nostro, non ci inchioda al nostro passato, ma sa vedere sempre il nostro futuro. Non ignora il nostro passato, ma certamente noi non siamo, per Gesù, solo quello che siamo stati. Noi per Lui siamo, prima di tutto, quello che potremmo ancora diventare. Tu non sei “l’adultera”, tu non sei “l’incallito truffatore del banco delle imposte”, tu non sei “il guerrigliero zelota”, che ha solo violenza tra le mani; tu sei “la futura santa”, “il futuro apostolo”,” il grande missionario”, cioè io vedo in te il tuo futuro e non ti inchiodo al tuo misero passato. Ti do la possibilità di uscire fuori da quella prigione nella quale molte volte ci rinchiudiamo da soli, con le nostre scelte assurde e dalla quale non si esce, né con buone tecniche di psicanalisi, né con semplici giustificazioni. E’ solo un amore più grande e uno sguardo nuovo che ti fa diventare nuovo e più grande: non c’è altra via. E’ solo l’incontro con Gesù.

Gesù conferma che quello che c’era alle spalle è peccato. Le dice:  “non peccare più”. Dunque non minimizza quello che la donna si lasciava alle spalle. Non è uno che mette tutti d’accordo e in qualche modo annacqua la visione delle cose per dire: ”ma sì, coraggio! In fondo non hai fatto così male, in fondo avevi bisogno di un po’ di consolazione e poi, via!, magari tuo marito ti trascurava anche, non ti degnava mai di uno sguardo, non ti faceva mai un complimento…”

Il tono del discorso del Signore non è questo. Che normalmente invece è la piega che prendono i discorsi nostri, umani, incapaci sia di vero perdono, sia di vera consolazione. Noi ci arrabattiamo in questa maniera qui. Gesù invece è limpido, dritto: ”non peccare più”. Ma gliel’ha detto in un modo che l’ha reso possibile. Non l’ha lanciata in un’avventura impossibile e insostenibile. Le ha detto: va’. Ecco, questa è l’unica cosa un po’ bizzarra, perché in effetti intendeva dirle: ”resta”. Solo in apparenza le ha detto “va’”, ma in effetti da quando l’ha presa, da quando Lui le ha preso il cuore, è come se le avesse detto: “dovunque tu vada, resta con me, allora non peccherai più, allora la vita nuova è possibile perché io vivo con te e in te”.

E questo è ciò che ignoravano completamente anche i più euforici e pignoli osservatori della legge. Che cercavano una giustizia impossibile e senza cuore, mentre non c’è altra giustizia che quella della fede, cioè dell’essere una cosa sola con Dio, l’unico buono.

Il Signore abbia un po’ misericordia se l’ho servito solo un pochino e altre cose, però, evidentemente ve le vuole suggerire a tu per tu e approfittando di essere alla Sua presenza, adorandolo, continuiamo a ripercorrere questa bellissima pagina come se ci trovassimo lì: su quel lastricato, vicino alla donna, vicino a Cristo; anche noi contenti di aver ritrovato un perdono immenso.

QUI IL LINK ALL’ARTICOLO ORIGINALE PUBBLICATO SUL BLOG DI COSTANZA MIRIANO

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