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Cosa accade quando ascolti chi non la pensa come te?

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Amare le persone… non le loro idee, ma la loro verità, che riflette la verità di Dio

Papa Francesco, nell’intervista di questa settimana, è stato interpellato su molti temi. Volevano che prendesse una posizione.

Quanto all’aborto, alla fine è stato il Papa a interpellare l’intervistatore: “È giusto affittare un sicario per risolvere un problema?”.

No, non lo è, non si giustifica. La domanda, però, resta nel campo dell’intervistatore. Sospesa nell’aria.

Resta nel mio campo quando mi aspetto che sia il Papa a dare la risposta corretta. E io? Che risposta do? È giusto farlo?

È più facile lasciare che parlino gli altri, per poterli poi giudicare e condannare. Quando sono io ad essere sotto esame cambia tutto.

In quell’intervista, il Papa ha anche detto che oggi ci vengono sempre ricordati gli errori commessi, anche se abbiamo già pagato per loro. Li tirano fuori in qualsiasi momento per infangare il nostro presente, la nostra reputazione.

Ho il mio passato. Non lo nascondo. Non me ne dimentico. Penso come il filosofo Santayana: “Chi non ricorda il suo passato è condannato a ripeterlo”.

Non pretendo di portare alla luce il passato altrui. Non tratto le persone in base ai loro peccati passati, né pretendo di scagliare la prima pietra contro chi ha peccato.

So da dove vengo. So chi sono. Vedo il mio peccato scritto sulla sabbia e mi commuovo. Mi pento. Non mi sento immacolato.

Quando riconosco la mia piccolezza, smetto di giudicare gli altri con tanta leggerezza. La mia esperienza di peccato, di fallimento, di umiliazione, mi rende più misericordioso, più umile, più sano.

Chi sono io per giudicare gli altri? Sono fatto della stessa pasta. Non posso smettere di essere peccatore. Voglio fare il bene e non lo faccio. Pecco, ferisco, parlo male degli altri, giudico. Non voglio essere così. Ho bisogno di un cuore nuovo.

[1] J. Kentenich, Milwaukee Terziat, N 21 1963
[2] J. Kentenich, Madison Terziat, 1952
[3] Kentenich Reader Tomo 2: Estudiar al Fundador, Peter Locher, Jonathan Niehaus

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