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La protagonista del film pro-life “Unplanned” difende la sua storia di conversione

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Un'ex direttrice di una clinica di Planned Parenthood afferma che il reporter ha ottenuto le informazioni da una lobby abortista, non dal dipartimento per la salute

In un articolo apparso sul sito web del Federalist lunedì, la Johnson ha definito l’articolo di Blakeslee “di parte” e ha sostenuto che le “informazioni non corrette” sugli aborti effettuati quel 26 settembre derivavano “solo da un foglio di Planned Parenthood, non da un registro ufficiale del Dipartimento per la Salute del Texas, che non diffonderebbe, in alcuna circostanza, dei resoconti su aborti specifici realizzati in cliniche specifiche per proteggere la privacy dei pazienti”.

“Gli unici dati sugli aborti diffusi dal Dipartimento per la Salute del Texas sono informazioni generali sugli aborti realizzati per contea, etnia, età e tipo di aborto eseguito”, ha scritto la Johnson. “Il Dipartimento per la Salute del Texas non diffonderebbe in alcuna circostanza il resoconto degli aborti indotti di una struttura (Codice di Salute e Sicurezza del Texas 245.011).”

Una portavoce della Commissione del Texas per la Salute e i Servizi Umani ha confermato mercoledì ad Aleteia che “i registri sull’interruzione indotta della gravidanza (aborto) sono confidenziali per legge”. La portavoce, Christine Mann, ha citato un passo rilevante della legge statale:

“Tranne per quanto stabilito dalla Sezione 245.023, tutte le informazioni e i registri tenuti dal Dipartimento a questo riguardo sono confidenziali e non sono registri aperti per gli obiettivi del Capitolo 552 del Codice Governativo. Quelle informazioni possono non essere diffuse o rese pubbliche dietro citazione in giudizio o in altro modo, tranne se la diffusione viene effettuata:

(1) per motivi statistici, ma solo se una persona, paziente, medico che effettua un aborto o struttura abortiva non è identificata;
(2) con il consenso di ogni persona, paziente, medico e struttura abortiva identificata nelle informazioni diffuse;
(3) al personale medico, alle idonee agenzie statali o ai tribunali di contea o di distretto per far rispettare questo capitolo; o
(4) ad appropriati consigli per le licenze per far rispettare le leggi statali sulle licenze dello Stato.
(e) Una persona commette una trasgressione se viola le Sottosezioni (b), (c), o (d). Una trasgressione riferita a questa sottosezione è un’infrazione di Classe A”.

La Johnson ha affermato che Blakeslee le ha inviato un modulo di Planned Parenthood “usato come base per la storia e che è molto simile a un brutto foglio elettronico di Excel. Planned Parenthood ha affermato che è stato inviato al Dipartimento per la Salute del Texas, ma non è affatto il modello corretto, che è invece quello chiamato Induced Abortion Reporting e viene richiesto dallo Stato per ogni appuntamento per abortire, non un documento Excel. Ero la direttrice della clinica, quindi il mio lavoro era conoscere queste informazioni e sapere come riferire gli aborti”.

Il modello che Planned Parenthood dichiara di aver inviato al Dipartimento per la Salute del Texas riporta anche degli elementi che suscitano notevoli perplessità. In primo luogo, non sembra disporre di tutte le informazioni che devono essere riferite allo Stato, come qualsiasi complicanza e quale tipo di anestesia è stato utilizzato. In secondo luogo, il modello stabilisce che la struttura ha eseguito un aborto chirurgico su un feto di quattro settimane. Non è possibile che si esegua quantomeno fino alla quinta settimana, preferibilmente alla sesta, perché si deve avere la possibilità di identificare visibilmente i villi coriali – “piccole parti della placenta formate dall’ovulo fecondato” -, che in genere non sono visibili fino alla sesta settimana.

La Johnson ha scritto che un Induced Abortion Reporting non indicherebbe mai se l’aborto è stato eseguito con una guida a ultrasuoni. “Ciò che conta per loro è che l’aborto venga portato a termine”, ha dichiarato. “Gli aborti con guida a ultrasuoni non sono comuni, ma il medico che li effettuava quel giorno alla clinica voleva farlo così, ed è il modo in cui ho tenuto la sonda e ho assistito alla morte del bambino sullo schermo”.

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