Ricevi Aleteia tutti i giorni
Le notizie che non leggi altrove le trovi qui: inscriviti alla newsletter di Aleteia!
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

“Fare finta di” è un’esperienza fondamentale per lo sviluppo dei bambini

Condividi

Dai 2 ai 5 anni: il gioco simbolico. Scopriamone tutti i passaggi e i benefici!

A partire dal secondo anno di vita il gioco si trasforma e i bambini cominciano a “fare finta di”: è l’inizio del cosiddetto gioco simbolico. Ma il gioco simbolico non è solo un gioco. Si tratta di un’esperienza fondamentale per lo sviluppo cognitivo, sociale ed affettivo di tutti i bambini. Durante il gioco simbolico, il bambino si trova in una condizione speciale: può esplorare il mondo della fantasia, può confrontarsi con un numero infinito di situazioni e, in questo modo, allargare il suo campo di azione oltre il mondo che lo circonda. Ogni giorno il bambino potrà decidere di vivere nuove avventure, nuovi incontri, nuove sfide. E tramite queste esperienze potrà entrare in contatto con le proprie emozioni e con le proprie risorse. Imparerà così a conoscersi, ad esprimere le proprie potenzialità in una situazione protetta, perché nel gioco simbolico il bambino può sempre scegliere come va a finire. Il gioco diventa così una palestra di vita, ma anche un luogo speciale per la comunicazione e lo scambio affettivo tra il bambino e gli adulti che se ne prendono cura.

Come si sviluppa il gioco simbolico?

GIOCO IMITATIVO

Tra i 12 e i 18 mesi i bambini iniziano ad imitare piccole azioni che vedono intorno a loro: cullare, dare da mangiare, dormire, bere. Servono un adulto e oggetti reali da utilizzare.

Shutterstock

Leggi anche: Il bambino nel primo anno di vita ha davvero bisogno di giocattoli?

GIOCO PARALLELO

Dai 2 anni i bambini iniziano a creare piccole storie: cucinare, parlare al telefono, pulire con la scopa. Spesso i giochi sono fatti alla presenza di altri bambini, ma senza una reale collaborazione. In questo stesso periodo, insieme al gioco simbolico, esplode anche il linguaggio.

Shutterstock

Dai 3 anni in poi le trame del gioco diventano sempre più lunghe e complesse. I bambini amano travestirsi e diventare i protagonisti delle loro storie, oppure iniziano ad utilizzare pupazzi o personaggi per metterle in scena. Il materiale di gioco è utilizzato in modo sempre più simbolico no a non aver bisogno quasi di nulla per poter inventare personaggi e storie. Il gioco diventa l’attività principale del bambino. Il bambino riesce a giocare a lungo da solo o con altri bambini, creando delle vere relazioni.

Shutterstock

Leggi anche: Giocare in famiglia è più importante di quello che pensate

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni
I lettori come te contribuiscono alla missione di Aleteia.

Fin dall'inizio della nostra attività nel 2012, i lettori di Aleteia sono aumentati rapidamente in tutto il mondo. La nostra équipe è impegnata nella missione di offrire articoli che arricchiscano, ispirino e nutrano la via cattolica. Per questo vogliamo che i nostri articoli siano di libero accesso per tutti, ma per farlo abbiamo bisogno del vostro aiuto. Il giornalismo di qualità ha un costo (più di quello che può coprire la vendita della pubblicità su Aleteia). Per questo, i lettori come TE sono fondamentali, anche se donano appena 3 dollari al mese.