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Amalia Ercoli Finzi: studia lo spazio e crede in Dio. È buono e cerca il nostro bene!

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Una donna veramente realizzata. Moglie, madre di 5 figli, ingegnere di fama mondiale, sposta riunioni con partner internazionali se la nipotina ha bisogno di lei. E indossava il tacco 11.

La scienza è prosaica. Invece no! Le comete si innamorano e le stelle piangono

Nel libro di Tommaso Tirelli, «La signora delle comete», lei dice che il Padreterno, quando ha creato le comete, sorrideva. Perché?

«Perché le comete sono bellissime! La cometa è una storia d’amore: si innamora del Sole perché nel buio in cui si trova sente parlare di questo Principe Azzurro che attira tutte le comete; e infatti gli si avvicina ed emette la sua lunga scia, ma il Sole, che è un farfallone, dopo un po’ la lascia andare».

Ed è vero che le stelle piangono?
«Sì, quando vengono mangiate dai buchi neri. Lo sappiamo perché prima di morire emettono i raggi X».

Ingegnere aerospaziale, su tacco 11

«La mia civetteria erano le scarpe con il tacco. Sa, sono alta un metro e quarantotto centimetri e cinque millimetri, adesso sono anche più piccola perché sto invecchiando. Beh, portavo il tacco 11: praticamente camminavo in punta di piedi!». (Ib)

Nessun acrimonia, nelle rivendicazioni pur sacrosante, nelle fatiche che come donna avrà dovuto certamente affrontare. E nessuno sciocco rinnegamento della propria femminilità. Una cosa che possiamo tranquillamente copiarle e che lei stessa definisce fondamentale per le sfide future è quella di avere fiducia in sé stesse. Lei consiglia di dirselo la mattina, allo specchio, dopo che ci si è lavate i denti (accortezza quanto mai utile ad un adeguato apprezzamento della propria persona): io sono capace, io valgo davvero. Perché le sfide, aggiunge poi, non sono solo quelle tecnologiche, ma soprattutto quelle della vita normale di tutti i giorni.

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Tags:
emancipazione femminilefede e ragione
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