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Spiritualità

Gli scritti dal Purgatorio di Suor Maria della Croce

Youtube - GIUSEPPE DE PIETRO

don Marcello Stanzione - pubblicato il 06/04/19

Il suo confessore le chiese di trascrivere tutti i dialoghi avuti con l'anima purgante di una consorella. Ecco le "richieste" più importanti

Elisa Sofia Clementina Hebert nacque a Nehou- St- George, in Svuzzera, il 1-12-1840. Attratta, fin dall’adolescenza, dall’ideale della vita religiosa, all’età di 18 anni, chiese ed ottenne di entrare come novizia nel convento delle Agostiniane di Valognes, prendendo il nome di Suor Maria della Croce. Il 15 maggio del 1861, fece la professione religiosa. Si impegnò seriamente nella perfezione cristiana, sorretta dal desiderio di unirsi sempre più intimamente a Cristo, suo sposo. Ebbe diversi incarichi all’interno del convento tra cui quello di Direttrice delle Educande. Donna intelligente e colta fu amata, stimata e rispettata dalle allieve. Tutti coloro che la conobbero ammirarono in lei un comportamento esemplare, arricchito da un giusto equilibrio e da un buon senso pratico.

In Francia con la vittoria dei radicali nelle elezioni del 1902 si ebbe una violenta reazione anticlericale. Il nuovo governo decise lo scioglimento delle congregazioni religiose e la separazione della Chiesa dallo Stato. Per questi motivi, nel 1904, anche Suor Maria della Croce fu costretta ad abbandonare il convento a lei sì caro e nel quale aveva trascorso gran parte della sua vita. Aveva, allora, 63 anni; trovò ospitalità dapprima presso alcuni parenti nel Comune di Quettehou, poi a Cherbourg, dove morì nel 1917. I suoi resti mortali riposano nel cimitero di Quetthou.




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La vita di Suor Maria della Croce è legata a dei fatti straordinari, che ebbero una ripercussione notevole sul suo cammino spirituale: parlò con una consorella defunta dal novembre del 1873 al novembre del 1890. nel 1871 per il diffondersi di una terribile epidemia morirono diverse suore. Il 22 febbraio di quell’anno, colpita dal virus, repentinamente moriva anche una giovane di 36 anni, Suor Maria Gabriella. Questa, diventata suora senza una vera vocazione, compiva con una certa superficialità e tiepidezza i doveri del suo stato, perciò veniva ripresa da Suor Maria della Croce, da cui dipendeva direttamente.

Un giorno, mentre veniva rimproverata per una delle sue abituali mancanze, quasi per celia, disse: “Ebbene, se andrò in Purgatorio, me ne trarrete voi fuori!”. Nessuna, delle due sospettava neppure lontanamente quello che sarebbe realmente accaduto. Più di due anni e mezzo dopo la sua morte, nel novembre del 1873, mentre Suor Maria della Croce si trovava nella sua cameretta, improvvisamente sentì dei gemiti prolungati…”Oh! Esclama in preda allo spavento, chi siete?…Voi m’incutete paura!…Soprattutto non apparite, ma ditemi chi siete!”. Non avendo ricevuto alcuna risposta, impressionata, ne parlò con la superiora, Suor Angela Quettier, che era anche sua zia per parte di madre. La superiora cercò di sdrammatizzare il fatto, dicendole: “E’ un’anima del Purgatorio, pregheremo per lei”. Da quel giorno innalzarono a Dio incessanti e fervorose preghiere, ma i gemiti continuarono a farsi sentire tanto che la religiosa pensò di trovarsi alla presenza di suggestioni diaboliche.


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Finalmente, il 15 febbraio del 1874, la defunta rivela il suo nome: “Perché vi ho recato dispiacere il buon Dio vuole che siate voi a pregare per me!…”. “Non sono il diavolo! Sono Suor Maria Gabriella. Non vi lascerò tranquilla fin tanto che non sarò in cielo”… Il buon Dio permette ciò per il vostro bene e per il mio sollievo! Sì, io soffro, ma il mio più grande tormento è di non vedere il buon Dio. E’ questo un martirio continuo che mi fa soffrire più del fuoco del Purgatorio… Non ci si può immaginare le pene che si soffrono in Purgatorio! Nel mondo nessuno ci pensa. Anche le comunità religiose lo dimenticano. Per questo il buon Dio vuole che si preghi in modo speciale per le povere anime del Purgatorio, che s’inculchi codesta devozione alle allieve, affinché esse, a loro volta, ne parlino nel mondo”.

Suor Maria della Croce si sente a disagio dinanzi a questi fenomeni e prova un’intima riluttanza a svelare il resoconto dei colloqui con la consorella defunta. Quegli incontri sono stati permessi da Dio non solo per la liberazione di Suor Maria Gabriella dal Purgatorio ma anche per la santificazione di Suor Maria della croce. Questa, consigliata dal suo confessore scrive tutti i colloqui che man mano ha con la consorella che si trova in Purgatorio. Il “Manoscritto del Purgatorio” contiene notizie utili ed interessanti per capire il mondo dell’aldilà. In esso vengono ribadite verità fondamentali riguardanti il Purgatorio e la vita spirituale conformi agli insegnamenti della Chiesa. Inoltre i consigli e le istruzioni pratiche dell’anima del purgatorio su cosa fare e come comportarsi nella vita sono quanto mai validi, efficaci e proficui per coloro che vogliono conseguire la salvezza eterna.




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Perciò vi proponiamo qualche pensiero o qualche frase che, a nostro avviso, ci è sembrata, degna di attenzione e più confacente alla vita dello spirito. Giugno 1874- Il demonio ha seguaci dappertutto… anche nei conventi! Mortificate il vostro spirito, gli occhi, la lingua; questo sarà più accetto al buon Dio delle mortificazioni corporali che, spesso, provengono dalla nostra propria volontà. 15 Agosto 1875- Amate tutti, ma non confidate in nessuno totalmente, in nessuno, perché Gesù vuole essere lui solo il vostro grande confidente. Tutto per Lui e per Lui solo. 16 Luglio 1876 – L’Eucarestia deve essere per voi una calamita che vi attiri sempre maggiormente. 30 Agosto 1876 – Non abbiate alcun desiderio se non amare sempre più il buon Dio… Pensate spesso: il tabernacolo è il mio riposo; l’Eucarestia, la mia vita; la croce, il mio retaggio; Maria la mia Madre; il cielo la mia speranza.

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